GENITORI, RIBELLATIVI A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO DEPRAVARE LE NUOVE GENERAZIONI
La deputata del PD Camilla Seibezzi, lesbica che convive con un'altra donna ed alleva un bambini, aveva denunciato di essere stata aggredita da dei manifestanti contrari alla decisione da lei promossa sulla "favola gay" ai bambini delle scuole. Questa volta però il vittimismo non serve perchè arriva un video che dice tutto.
Ecco come democraticamente reagisce nei confronti di chi non la pensa come lei
SE NON AMATE I BAMBINI, PER IL LORO BENE, VI PREGHIAMO DI NON FIRMARE LA LEGGE SULL'EUTANASIA
(Jessica Saba 4 anni di Lachine, Quebec, Canada)** FIRMATE QUI LA PETIZIONE: http://www.citizengo.org/it/4161-fermiamo-legge-sulleutanasia-infantile-belgio
**Jessica è nata a Montreal, Canada, nel maggio 2009 con una grave malformazione cardiaca: una valvola completamente bloccata e un ventricolo sottosviluppato. Sarebbe sopravvissuta solo per qualche ora o giorno, senza una serie di interventi chirurgici effettuati al Montreal's Children's Hospital. A sei giorni, la sua valvola è stata sbloccata e gradualmente il suo ventricolo ha iniziato a formarsi. Se Jessica fosse nata in un paese in cui l'eutanasia pediatrica era permessa, sarebbe probabilmente stata sottoposta ad eutanasia e la sua storia sarebbe stata molto diversa da quella narrata nel video.
Ogni anno, nascono milioni di bambini con
gravi malformazioni congenite e, come Jessica, molti di loro
rischierebbero l'eutanasia. Se questa pratica verrà legalizzata in
Belgio, c'è il pericolo che il precedente porti alla sua estensione in
tutto il mondo. Attualmente il governo del Quebec
sta tentando di far passare la propria legge sull'eutanasia, che è
molto simile a quella approvata in Belgio circa 10 anni fa. La Quebec
Human Rights Commission sta consigliando l'estensione dell'eutanasia ai
bambini.
Il dott. Paul Saba, un medico di base di Lachine, Quebec, e il padre di Jessica,
rivolgono un appello al re perché non firmi la legge che estende
l'eutanasia ai bambini belgi. Egli ha fatto notare che l'eutanasia in
Belgio fu introdotta per le persone con sofferenze fisiche ed è ora
stata estesa ai malati mentali. Si iniziò con gli adulti e si sta ora
tentando di estenderla ai bambini.
Ha
anche aggiunto che con eccellenti cure mediche è possibile alleviare le
sofferente dei pazienti. Per il fine vita, buone cure palliative
possono mettere fine a tutte le sofferenze fisiche. Coloro che
sostengono che i propri familiari hanno sofferto al termine della vita,
non hanno fatto ricorso a tali cure.
Marisa, la madre di Jessica
condivide le lotte e le gioie della figlia, e teme fortemente che una
legge che permette l'eutanasia pediatrica possa incoraggiare i genitori
di bambini malati o con handicap "ad arrendersi troppo presto." Ciò di
cui i figli hanno bisogno è di essere circondati d'amore e supporto dai
propri genitori per continuare a vivere, e non di eutanasia.
ORMAI PER SOLDI
NON SI GUARDA IN FACCIA A NIENTE E A NESSUNO (DAGLI ALIMENTI, ALL’ABBIGLIAMENTO,
AI COSMETICI, AI GIOCHI…)
E OGNI OCCASIONE E’ BUONA PER GUADAGNARE SPORCAMENTE,
MALVAGIAMENTE E DISONESTAMENTE SULLE SPALLE DI TANTA
GENTE.
TOCCA AD OGNUNO DI NOI FARE MOLTA
ATTENZIONE, INFORMARSI E ACQUISTARE CON MOLTA RAZIONALITA’ E COSCIENZA
Oltre due milioni di maschere, trucchi e giocattoli, tutti privi dei necessari certificati di conformità sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Roma in quattro depositi alla periferia est della città. Quattro gli imprenditori cinesi denunciati.
L’obiettivo - spiega una nota - era quello di invadere il carnevale romano, offrendo alle tante famiglie che in tempi di crisi cercano di fare divertire i propri figli ’’facendo quadrare i conti’’, prodotti non conformi agli standard di sicurezza.
L’obiettivo delle aziende «made in China» era quello di invadere il carnevale romano, in vista delle festività di questi giorni. Alcune maschere presentavano elevate quantità di cicloesanone, un composto infiammabile e nocivo per inalazione, oltre che irritante per le mucose, le vie respiratorie superiori, gli occhi e della cute, quindi molto pericolosi per i bimbi con cui sarebbero dovuti venire a contatto.
In un altro capannone, questa volta situato a Fiano Romano, a pochi chilometri da Roma, sono state scoperte 45.000 calzature con i loghi contraffatti di marchi celebri come Hogan, Nike ed Adidas, tutte di ottima fattura ed esteticamente perfette. La merce, per un valore di oltre un milione di euro, era già pronta per la distribuzione ai venditori ambulanti.
QUESTE TRISTI STORIE DIMOSTRANO CHE NON ESISTE UN VERO DIALOGO E NON SI HA CHIAREZZA DI QUEL CHE SI VUOLE REALMENTE DALLA PROPRIA VITA. NON SI HA NESSUN PRINCIPIO DI FEDELTA', DI ONESTA' NEI CONFRONTI DI CHI DOVRESTI AMARE...ED' E' VERAMENTE TRISTE
Un sms nel cuore della notte e il patatrac è fatto: già, perché quel
messaggio d'amore, inviato dalla moglie e dal contenuto inequivocabile,
ha fatto scoprire a un uomo non solo che la donna aveva un amante, ma
che il rivale era anche il padre di quello che lui, da due settimane,
credeva essere suo figlio.
Procediamo con ordine. Marito e moglie, di Malo
(Vicenza), erano restati insieme tutta la sera, mamma e papà intenti a
coccolare il loro neonato. Dopodiché la donna aveva allattato il piccolo
e si era coricata. Spente le luci, come racconta il Giornale di Vicenza,
parte l'sms: «Ti amo, sei la cosa più preziosa che ho». Il messaggio
arriva al telefono del marito che si chiede: perché mi invia un sms così
quando siamo stati insieme fino a un minuto fa? Nell'uomo sono iniziati
a sorgere dei dubbi, anche perché il matrimonio, prima della nascita
del piccolo, non navigava in buone acque e con la donna si era persa la
confidenza e la tenerezza di un tempo.
A quel punto l'uomo si è alzato e ha iniziato a interrogare la donna.
La svolta è arrivata quando il marito ha minacciato la donna di
chiedere il test di paternità sul figlio appena nato, a quel punto lei è
crollata: «Sì, è vero, amo un altro e quello non è tuo figlio». Il
mondo di quella famiglia è crollato in un secondo. Alla fine l'uomo si è
rivolto a un avvocato, ha davvero eseguito le perizie per scoprire se
fosse o meno il padre di quel bimbo e in effetti non era suo.
Papà se ti
chiamo rispondimi Papà se ti cerco, trovami Papà se ti bacio,
abbracciami. Trova un attimo per giocare con me stringimi la mano e
portami dove vai tu. Se mi prendi in braccio sono felice, non lo
vedi? I miei occhi si riempiono d'amore per te! Se rido , tu ridi con
me
e se piango consolami solo un po'... è bello correre a perdifiato con
te, io con le mie gambette piccole e tu con le tue che fanno finta di
correre
e invece aspettano me. Mi guardi e provi tenerezza vorresti
vedermi sempre felice. E anch'io vorrei lo stesso per
te
SEGNALATE IL LOTTO CONTAMINATO: IL LOTTO CONTAMINATO E' IL NUMERO 27.02.2014 22:01 022 CON SCADENZA 27-02-2014
Allarme per il budino Cameo "MuMu", destinato principalmente ai bambini, che è stato ritirato sul territorio nazionale. Il dolce, infatti, conterrebbe tracce di acqua ossigenata. A lanciare l'allarme un consumatore che subito dopo averlo mangiato ha avvertito forti bruciori alla gola. Cameo precisa che sono stati fatti altri controlli su campioni dello stesso lotto senza riscontrare alcun problema e di aver proceduto immediatamente al ritiro del prodotto dal mercato, prima ancora dell’attivazione dell’allerta. Secondo la Cameo sono state distribuite 31.000 confezioni circa nei supermercati di Esselunga, Iper, Bennet, Coop, Crai , Pam Panorama, Metro, Unes, Gs. I controlli delle Asl confermano la presenza di acqua ossigenata
DICE BENISSIMO QUESTO PAPA' DEL FIGLIO PICCHIATO DAI BULLO, ORMAI SI TRATTA DI UN PROBLEMA SOCIALE SU CUI IL SINDACO E LE ISTITUZIONI DEVONO INTERVENIRE PER ARGINARE QUESTO FENOMENO IN CONTINUO AUMENTO SENZA PENSARE AI LORO SPORCHI INTERESSI, E BISOGNA FARLO SUBITO ALTRIMENTI, PRESTO, SCAPPA IL MORTO
Picchiato dal branco a 15 anni, e il padre fa un appello affinché qualcuno intervenga, prima che la situazione degeneri. E' successo a Parma. «Quanto accaduto a mio figlio non è una novità per Parma, ogni settimana succede qualcosa del genere e non se ne può più, ormai si tratta di un problema sociale su cui il sindaco deve intervenire perchè non si può solo pensare al cemento, e bisogna farlo subito altrimenti qui ci scappa il morto», le parole del padre del ragazzo che sabato scorso a Parma è stato violentemente picchiato, con calci e pugni, da un branco di 5 bulli, alla fermata dell'autobus tra via Gramsci e via Osacca, intorno alle 16 del pomeriggio.Il minore, ora in ospedale con una prognosi di 30 giorni per la varie lesioni e fratture riportate, tra cui una alla fronte, è stato letteralmente attirato in una trappola. Tutto è nato con un sms che il 15enne ha ricevuto intorno alle 14.30 dello stesso giorno sul suo cellulare. A inviarlo un coetaneo tunisino che gli chiedeva di presentarsi alla fermata del bus «da solo, per chiarire» una vicenda. La vicenda in questione sarebbe il saluto e le poche parole scambiate sul bus tra la vittima dell'agguato e la fidanzatina del nord-africano. Da qui sarebbe, dunque, partito il movente del pestaggio punitivo.A sottrarre il minore dalla furia dell banda di bulli, tra cui ci sarebbero sia ragazzi italiani sia ragazzi stranieri, è stato un uomo che era in macchina con la moglie e il figlio e che, vedendo la scena, si è fermato, è intervenuto e ha messo in fuga i bulli. Immediata quindi la chiamata al 118 e ai Carabinieri che avrebbero già individuato i responsabili, anche grazie a Facebook.