martedì 26 maggio 2015

UN VERO AMORE...




Un vero amore col tempo non diventa mai abitudine...
Cambia certo, come cambia il viso e le mani e la voce.
Un vero amore col tempo diventa stringersi più forte, aprire le vele del cuore nelle tempeste e insieme solcare i mari della vita.

A volte si perde la rotta, 
ma in qualsiasi bufera si regge insieme il timone. 
E allora ti accorgi d'aver vissuto non come dovevi, 
ma come volevi. 
Non per amore, ma per un grande amore.
Quello della tua vita.

(Fonte Web)

venerdì 22 maggio 2015

SEPARAZIONE GENITORI...


MOLTI GENITORI DOVREBBERO PENSARE 
UN PO' DI PIU' AI PROPRI FIGLI...


Posta il suo ultimo selfie su Facebook e si uccide. Aaliyah Sutherland si è tolta la vita a 13 anni a seguito del forte choc avuto dopo la separazione dei suoi genitori. 
oche ore dopo il selfie la ragazza è stata portata in ospedale dalla madre che ha scoperto il corpo esanime in camera ma ormai era troppo tardi e i medici non hanno potuto fare altro che dichiarare la sua morte.

La madre e il padre della ragazza, che hanno un'altra figlia di 15 anni, non hanno rilasciato dichiarazioni sul tragico lutto. In poche ore la sua bacheca Facebook è stata riempita dai commenti e dai saluti dei suoi amici e compagni di scuola.
Secondo le indagini condotte dalla polizia, a quanto riporta il Mirror, non ci sarebbero circostanze sospette sulla morte dell'adolescente, e hanno confermato l'iniziale ipotesi di suicidio.

(Fonte: Leggo.it)

lunedì 18 maggio 2015

PAZZIA ALL'ENNESIMA POTENZA


QUESTA NON PUO' DEFINIRSI MAMMA,
MA UNA VERA E PROPRIA ASSASSINA...


Omy, di due anni, Abbygail, di quattro e Madyson, di sei, sono morte bruciate vive. Ad appiccare il fuoco è stata la loro stessa mamma, Thioro Mbow, una casalinga di 35 anni con gravi disturbi psichici, probabilmente dovuti all’abuso di droga e alcol. Dopo averle chiuse in una stanza piena di carta e aver innescato l’incendio la donna ha telefonato all’ex marito: “Ascolta le loro urla – gli ha detto – Non le salverai mai”. E’ il pomeriggio di orrore consumatosi mercoledì a Lennik, comune fiammingo a Ovest di Bruxelles. 
A scatenare la follia della madre sarebbe stata una lettera da parte dell’avvocato del marito, Hellmut Ulin, con la quale chiedeva la custodia delle bambine. Di qui la tragedia di proporzioni inimmaginabili, assistita in diretta telefonica dal padre delle bambine che ha corso più veloce che ha potuto per cercare di fermarla. Ma non ci è riuscito. “Non ti consegnerò mai le mie figlie”, gli ha detto lei prima di riagganciare. 
Quando Hellmut è arrivato sul posto non c’era più nulla da fare. Thioro stazionava impassibile dinanzi al capanno ancora fumante. “Dieci minuti di urla – gli ha detto – poi è finito tutto”. La donna è stata immediatamente arrestata ma non è ancora stata ascoltata dagli inquirenti.
(Fonte: blizquotidiano.it)

lunedì 11 maggio 2015

FIGLIO MIO...



Ti insegnerò tante cose figlio mio.
Ti darò regole che a volte non seguirai. 
Ci saranno punizioni che a volte non capirai. 
Ci saranno mille raccomandazioni 
che io col cuore gonfio d'ansia nella notte 
pregherò che tu ricordi. 
Ci sarà infinito amore 
che solo a tempo debito riconoscerai.
Ma più d'ogni altra cosa 
io mi impegnerò per darti 
il buon esempio. 
Io cercherò d'essere ogni giorno 
una persona migliore. 
Lo farò per te. 
Solo così avrò fatto tutto il necessario 
per farti diventare grande.
Un buon esempio da seguire 
è la miglior lezione di vita 
che si possa donare amore mio.
Non dimenticarlo mai. 

(Fonte Web)

lunedì 4 maggio 2015

I DONI DI DIO...





Gli ho chiesto la forza


e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte.



Gli ho chiesto la saggezza



e Dio mi ha dato problemi da risolvere.



Gli ho chiesto la prosperità



Gli ho chiesto il coraggio



e Dio mi ha dato pericoli da superare.



Gli ho chiesto l’Amore



e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare.



Gli ho chiesto favori


e Dio mi ha dato opportunità.


Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo



ma tutto quello di cui avevo bisogno.



La mia preghiera è stata ascoltata.


(Antica poesia indiana)

giovedì 23 aprile 2015

FACEBOOK UCCIDE...


BISOGNEREBBE SAPERE CHE SIA I SOCIAL NETWORK E SIA I VIDEOGIOCHI, USATI IN MANIERA ESAGERATA, PORTANO AD UNA VERA E PROPRIA DIPENDENZA CAUSANDO MOLTEVOLI DISTURBI E, COME IN TUTTE LE COSE, SI DOVREBBE MOLTO LIMITARE ALL'ABUSO DI QUESTA TECNOLOGIA E SOPRATTUTTO SE SI SCEGLIE DI GUARDARE DEI BAMBINI BISOGNEREBBE SPEGNERE TUTTO E DEDICARSI 
A LORO CON TANTO AMORE...



Si è dichiarata colpevole di fronte il giudice. Colpevole del più orrendo degli omicidi ai danni della più indifesa delle vittime. Sheila Polanski, babysitter 39enne di Gloucester City, New Jersey ha scosso violentemente una bimba di due anni che le era stata affidata e l'ha poi lanciata contro il muro lasciandola morire, per poter continuare a giocare con un'applicazione di Facebook. La donna ha ammesso poche ore fa di essersi arrabbiata a morte con la piccola Madeline McHenry perché stava piangendo e di avela uccisa. L'omicidio risale al il 5 luglio del 2011.  Dopo aver scosso la bimba facendole perdere conoscenza - si legge sul New York Daily News – la babysitter ha giocato per due ore a Yo-ville online, mentre la piccola era riversa sul pavimento. La Polanski ha chiamato la polizia solo diverse ore dopo, quando oramai era troppo tardi. La bambina è stata trasportata d'urgenza in ospedale ma le ferite le sono risultate fatali. Madeline McHenry è morta due giorni dopo.  L'assassina dopo aver detto al giudice che in quel periodo era particolarmente stressata ha ammesso di essere colpevole di omicidio aggravato. La sentenza è prevista per il 2 di maggio. La donna in passato è stata seguita da un medico e ha preso farmaci per problemi mentali. L'agenzia di babysitter non ha mai fatto menzione della cosa ai genitori. «Non so proprio cosa possa essere passato per la mente di quella donna quando ha preso nostra figlia e l'ha gettata contro un muso uccidendola», ha dichiarato il papà Dan McHenry. Secondo alcune indiscrezioni la donna rischia non più di 12 anni di carcere

(Fonte: Leggo.it)

martedì 21 aprile 2015

COSI' NON VA'....


C'E' VERAMENTE QUALCOSA 
CHE NON VA IN QUESTA SOCIETA',
E NON SONO SOLAMENTE 
LE DISATTENZIONI DEI GENITORI...


Christopher Furniss-Roe, 8 anni, era stato mandato in camera dai genitori dopo un bisticcio con la sorellina minore. Un quarto d'ora dopo il bimbo è stato ritrovato impiccato al suo lettino a castello. Inutili i soccorsi, è morto il giorno successivo. È accaduto Pontypool, in Galles. Come riporta il Mirror, Christopher quel pomeriggio, dopo essere tornato da scuola, aveva litigato con la sorellina nel cortile di casa a causa di un secchiello da spiaggia rotto-I due fratellini si sono azzuffati e i genitori hanno spedito il maggiore in punizione in camera. Ma poco dopo il papà Jason è entrato nella stanzetta e ha trovato il piccolo impiccato al lettino. A nulla sono valsi i tentivi di soccorso Christopher è stato ricoverato in fin di vita, ma purtroppo non c'era nulla da fare e il giorno successivo i genitori hanno preso la drammatica decisione di staccare la spina. È stata aperta un'inchiesta sull'accaduto. In tribunale è stato detto che quel giorno il bimbo era felice perché era andato bene alla corsa organizzata dalla scuola nel giorno dello sport. Secondo gli inquirenti il bimbo non avrebbe avuto intenzione di uccidersi: "Probabilmente - dicono - ha finto di impiccarsi per ottenere il perdono, ma tutto è finito tragicamente". 

(Fonte: Leggo.it) 
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