giovedì 9 agosto 2012

POVERA MAMMA TERRA...



A VOLTE LE IMMAGINI SERVONO PIU' DELLE PAROLE...

 

QUELLO CHE STIAMO FACENDO ALLA NOSTRA TERRA LO CAPIRETE SOLAMENTE GUARDANDO QUA SOTTO

 

...E ALLORA PER IL BENE NOSTRO E DELLE FUTURE GENERAZIONI, PRENDIAMOCI OGNUNO LA PROPRIA PARTE....E SALVIAMO IL DOMANI !!!

FACCIAMOLO ALMENO PER I NOSTRI FIGLI 

IO SONO GIA' PARTITO .....AVANTI TUTTI





mercoledì 8 agosto 2012

NON CI SONO VINCITORI...

Soldati impazziti per colpa della guerra. 


Si chiama disturbo post-traumatico da stress e colpisce quasi tutti i militari coinvolti in un conflitto cruento. Ma spesso lo stato confusionale diventa cronico
UNA STRETTA DI MANO, UN SORRISO, UN ABBRACCIO, UN AIUTO..
SOLO CON QUESTE ARMI POSSIAMO SPERARE DI VIVERE SERENAMENTE IN PACE E DI VINCERE!!!


Negli Usa ora 400mila veterani di guerra soffrono di problemi psicologici. Il nome scientifico utilizzato in psichiatria è disturbo post-traumatico da stress (DPTS), ovvero l’insieme di forti sofferenze di tipo psicologico come conseguenza di eventi traumatici o violenti, ribattezzato anche come “nevrosi da guerra” in quanto frequentemente riscontrata in militari coinvolti in situazioni di guerra particolarmente drammatiche o violente. I principali sintomi riscontrati nei pazienti sono insonnia, ansia, tensione ed aggressività spesso prive di causa, incubi, ma anche flashback frequenti di eventi traumatici vissuti in prima persona e il “numbing”, ovvero uno stato di stordimento e confusione mentale.

Un problema sociale…La maggior parte dei militari vittime del DPTS ne è colpita a breve termine, ma secondo recenti studi un terzo dei casi sarebbe diventato cronico, anche se a tutt’oggi risulta difficile effettuare una stima precisa del numero di veterani colpiti. Secondo la Veterans Administration ne soffrirebbe una percentuale che va dall’11 e il 20 percento dei 2,3 milioni di militari dispiegati tra Iraq e Afghanistan.

…ed economico. Un particolare rilevante sono gli alti costi per il trattamento di questa patologia che, secondo le stime del Congressional Budget Office statunitense, sarebbe di circa 8.300 dollari a paziente solamente per il primo anno ed è proprio a causa di ciò che tra il 2011 e l’inizio del 2012 l’esercito americano ha avviato una revisione di tutti i casi di DPTS a partire dal 2001 in seguito a denunce da parte di militari che temevano di aver subito delle modifiche alle loro precedenti diagnosi. Questi timori hanno in molti casi trovato conferma in quanto diverse diagnosi di DPTS successivamente modificate – secondo alcune fonti più di 290 – sono invece risultate esatte. Si tratta infatti di diagnosi che costituiscono anche il primo passo per poter stabilire l’ammontare di benefici a cui ha diritto il militare.

La base della follia. Di particolare interesse sono le indagini che hanno portato alla revisione di più di cento diagnosi di DPTS precedentemente modificate presso la base Lewis McChord, tristemente nota non solo per i diversi incidenti che si sono verificati negli ultimi mesi, tra cui alcuni suicidi, ma anche in quanto campo base del sergente Robert Bales, il militare che lo scorso marzo è stato accusato del massacro di 16 civili afghani, e di altri quattro militari che hanno ucciso alcuni civili nel 2010

martedì 7 agosto 2012

COLPEVOLI O INNOCENTI??





UNA VITA SALVATA E' SEMPRE UNA GRANDE VITTORIA 
Purtoppo ogni giorno e sempre piu' frequenti sono casi di morti causati dalla malasanità, come la notizia del bambino morto in ospedale per uno scambio di flebo che non dovrebbe mai accadere. Come possa essere successo è un mistero, ma la magistratura farà senz’ altro luce sulla vicenda e saranno accertati i fatti e le responsabilità

Ma c'è anche da dire e da sottolineare (questo non dev'essere in assoluto una giustificazione alla morte) che medici ed infermieri vengono quotidianamente sottoposti a continui stress e da troppe ore di lavoro e con l'attenzione e la concentrazione che devono mettere per operare,si possono verificare purtroppo questi casi sempre piu' frequenti

Quindi ritengo che in TUTTI GLI OSPEDALI si deve assume piu' persone in modo da evitare errori di qualunque entità essi siano.

lunedì 6 agosto 2012

FERMIAMO IL MASSACRO



IO NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE ESSERE COMPLICE DI QUESTO CONTINUO SCEMPIO




Le stime mi mettono i brividi....Uniamoci per dire BASTA!



MEDIO ORIENTE1. Iraq 140.000 morti dal 2003 (+4.000)
2. Israele-Palestina 7.100 morti dal 2000 (+100)
3. Turchia (Kurdistan) 45.000 morti dal 1984
4. Yemen (Sciiti) 16.000 morti dal 2004
5. Yemen (Tribali) 300 morti dal 2010
6. Yemen (Secessionisti) 200 dal 2009

ASIA
7. Afghanistan 61.000 morti dal 2001 (+10.000)
8. Pakistan (Pashtunistan) 31.000 dal 2004 (+5.000)
9. Pakistan (Balucistan) 1.800 morti dal 2004 (+350)
10. India (Kashmir) 68.000 morti dal 1989 (+400)
11. India (Assam) 52.000 morti dal 1979 (+300)
12. India (Naxaliti) 13.000 morti dal 1980 (+1.200)
13. Birmania (Karen) 30.000 morti dal 1988
14. Thailandia-Cambogia 20 morti dal 2008
15. Thailandia (Pattani) 4.200 morti dal 2004 (+700)
16. Filippine (Npa) 41.000 morti dal 1969 (+350)
17. Filippine (Mindanao) 71.000 morti dal 1984
18. Coree 200 morti dal 1953 (+50)

AFRICA
19. Somalia 10.500 morti dal 2006 (+3.000)
20. Etiopia (Ogaden) 4.000 morti dal 1994
21. R.D.Congo (Kivu) 6.000 morti dal 2004
22. Uganda 100.000 morti dal 1987
23. Sudan (Darfur) 300.000 morti dal 2003
24. Sudan (Sud) 400 morti dal 2011
25. Rep.Centrafricana 2.000 morti dal 2003
26. Ciad 2.000 morti dal 2005
27. Nigeria (Delta) 15.000 morti dal 1994
28. Algeria 200.000 morti dal 1992

EUROPA
29. Russia (Nord Caucaso) 50 mila morti dal 1999 (+1.000)


sabato 4 agosto 2012

SESSO CON LE BAMBINE!



COSA SONO DISPOSTI A FARE GLI UOMINI PUR DI NON RINUNCIARE AD UNA VACANZA PER SODDISFARE I VIZI PROPRI CON "CARNE DEBOLE"

...e se per gli uomimi è il paradiso, quello che vedono i bambini è solo un inferno!!!



 
Dobbiamo fermare questo schifo

Ecco a voi alcuni dati:


Kenya
Da 10.000 a 15.000 bambine che vivono nelle aree costiere di Malindi, Mombasa, Kalifi e Diani sono coinvolte nella prostituzione occasionale - fino al 30% di tutte le bambine fra i 12 e i 18 anni che vivono in quelle zone.
Fra 2.000 o 3.000 bambine e bambini sono inoltre coinvolti nel mercato del sesso a tempo pieno.
Zone chiave: le province costiere di Malindi, Kilifi, Mombasa e Kwale.
La maggior parte dei turisti sessuali con minori arrivano dall'Italia (18%), dalla Germania (14%) e dalla Svizzera (12%).
India
Secondo l'India Today Magazine, ci sono fra i 400.000 e 500.000 bambini prostituiti.
Zone chiave: Goa, Kovalam, Varkala, Cochin, Karnataka.
Zone emergenti: le aree di Karnataka Nord, così come Gokarna e Karwar, Om e le spiagge di Kudle.
Si stima che circa l'80% degli hotel a Kovalam prosperi grazie al turismo sessuale.
La maggior parte delle vittime a Goa sono bambini di lavoratori immigrati dalle regioni del Bijapur, Honawar e Gokarna, spesso piagate dalla siccità.
Questi bambini "guadagnano" 10 ai 15 € al giorno ognuno.
Tipi di turisti sessuali con minori a Goa e Kovalam:
1. Residenti stranieri di lungo termine
2. Coloro che si recano a Goa regolarmente
3. Turisti occasionali
4. Pedofili
Filippine
Secondo le autorità filippine, il 10%-15% dei crimini sessuali contro i bambini commessi nel Paese sono perpetrati da stranieri.
La polizia ha dichiarato ufficialmente in più occasioni che la maggior parte dei turisti sessuali che si recano nelle Filippine sono giapponesi, sudcoreani, statunitensi, australiani, inglesi, tedeschi e di altri Paesi europei. Anche Hong Kong e Taiwan sono nell'elenco.
Zone chiave: Las Pinas, Ermita, Manila, Ilocos Norte, San Pablo City, Cebu City, Tagbilaran, Puerto Galera, Sabang, Boracay, Visayas, Angeles City; Pasay City.
Angeles City è considerato uno dei posti più "rinomati" per la prostituzione minorile, e così Sabang.
Costa Rica
La Child Exploitation Unit del Ministero della Pubblica Sicurezza del Costa Rica afferma che ci siano fra i 5,000 e i 10,000 bambini sessualmente sfruttati nel Paese
Circa 2000 bambini e bambine sotto i 18 anni sono sfruttati nell'industria del sesso della capitale, San José.
Il Patronato Nacional de la Infancia (PANI) stima che ci siano circa 3000 bambini sessualmente sfruttati nelle città di San José, Limón e Puntareñas.
Studi recenti condotti dal Programma Internazionale per l'Eliminazione del LAvoro Minorile dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro Recent (ILO/IPEC) in centroamerica forniscono statistiche inquietanti: dei 100 bambini intervistati a San José and Limón, il 43% ha affermato che il loro ultimo cliente era connazionale residente in zona, per il 13% era un connazionale venuto da fuori e il 38% ha affermato che si trattava di uno straniero.
Di questi, 28 bambini hanno specificato che il loro ultimo cliente è stato un turista, e 10 hanno indicato stranieri residenti in Costa Rica.
La maggioranza delle vittime è composta da bambine adolescenti fra i 12 e i 17 anni.
Il Costa Rica ha uno degli indici di prostituzione minorile più alti dell'America Centrale. Secondo il primo rapporto investigativo, pubblicato nel 2002, la grande maggioranza dei turisti sessuali con minori sono uomini sui 40 anni provenienti dagli USA, dall'Italia, dal Canada e dalla Germania.
Nel 2000 il governo costaricano ha stimato che un tursita su 200 in media è in cerca di sesso con bambini.
Sono stati registrati 14 casi di cittadini stranieri arrestati e/o processati e condannati per crimini sessuali contro i bambini fra il 1998 e il 2006.
Zone chiave: San José e Jacó Beach, Limón, Cahuita, la regione di Puntareñas, la regione di Golfito e Quepos.
Sud Africa
Da 28.000 a 30.000 bambini, circa la metà di essi fra i 10 e i 14 anni, sono sfruttati nel giro della prostituzione.
Repubblica Dominicana
In uno studio recente dell'ILO/IPEC condotto nel 2003, su 118 bambini prostituiti intervistati, 25 hanno affermato che i loro clienti sono sempre turisti.
Questo vuol dire che circa il 20% dei clienti potrebbero essere turisti.
Si stima ci siano almeno 25,000 bambini sessualmente sfruttati in Repubblica Dominicana.

venerdì 3 agosto 2012

POSSIAMO GIOCARE??



BELLI E CATTIVI:


ALLARME PER I GIOCHI PERICOLOSI


Viviamo circondati da assassini macherati da oggetti comuni, bambole, scarpe, monopattini, magliette con inchiostri velenosi...


"Duckess sembra il più innocuo dei giocattoli, è una papera gialla dalla bocca rossa, morbida e col sorriso contagioso, se la stringi ti regala anche uno starnazzo allegro. Farebbe la gioia di ogni bambino, se non fosse che per renderla così morbida qualche disgraziato ha usato una dose esagerata di ftalati, composto chimico che serve per aumentare la flessibilità delle materie plastiche e non solo. E’ stato provato che un’elevata esposizione alla sostanza genera complicazioni per fegato, reni e polmoni. In altre parole, Duckess può uccidere.

Un quarto dei prodotti a rischio è rappresentato da giocattoli, in genere fatti in Oriente, mentre la metà dei generi taroccati sequestrati nel 2011 è «made in China». I porti sono un colabrodo, vale per Rotterdam con per Napoli. I controlli sono stati rafforzati, i sequestri impazzano, eppure passa di tutto e di più.

Le statistiche rivelano che, nel 2009, i bambini costretti a cure sanitarie per colpa di giocattoli e articoli per infanti sono stati 180 mila. E’ una casistica da brividi. Gli eventi più comuni sono l’ingerimento di piccole parti di plastica che possono provocare il soffocamento. E’ stato poi vietato l’inserimento di pupazzi o figure in confezioni di cibo senza un apposito involucro che li renda visibili. Sono state regolate le vernici e le sostanze che partecipano al processo produttivo. Esistono insomma precisi criteri di sicurezza: purtroppo, la cronaca racconta di fasciatoi e seggiolini fuori norma che intrappolano i bimbi mettendone la vita a repentaglio.

 

Comprate solo nei negozi e siti web di fiducia e di «leggere attentamente le avvertenze», il che sembra banale, «ma purtroppo la si fa molto meno di quanto non si creda». In questa stagione estiva si invoca attenzione con le ciambelle e i salvagente, per ricordare che in generale non sono reali strumenti di protezione e che alcuni sono da evitare: possono intrappolare i bimbi e farli cappottare in un attimo.

 

Necessari sono la sorveglianza del mercato, la distruzione dei giocattoli rischiosi, la lotta al contrabbando. Insidia, questa, che non va oltre i minori. Hanno sequestrato in Italia un paio di pantofole cinesi. Non belle, a dir la verità, ma a buon mercato. S’è scoperto che contenevano oltre dieci volte la quantità massima di cromo esavalente tollerata dalle norme comunitarie. E’ una sostanza che provoca allergie e il cancro, e che in Europa è illegale. Arriva coi prodotti contraffatti. Troppi ancora. E troppo pericolosi

(Fonte: http://www3.lastampa.it/mamme/articolo/lstp/464404/)

giovedì 2 agosto 2012

...SULLA NOSTRA PELLE!!

 

2 Agosto 2012

Brescia, sequestrate 700mila
merendine scadute e mal conservate


Quello che mi fa rabbia (e chissà quante volte non ci dicono niente)  è lucrare sulla vita delle persone e principalmente dei bambini...

e poi vorrei che i mezzi di informazione almeno scrivessero il nome dell'azienda e di tutta la sua filiera in modo da metterci a conoscenza chi sono questi "assassini"

Leggiamo attentamente le etichette anche quello scritto in piccolo e informiamoci    (...oggi non ci sono scuse!) 

...e se posso darVi un consiglio...         facciamoci i dolci in casa!!

Settecentomila croissant e merendine in pessimo stato di conservazione, alcune scadute e/o tenute in magazzino da mesi e già respinte da un Paese estero. È quanto hanno scoperto e sequestrato i Nas di Brescia nel magazzino di un'azienda di prodotti dolciari (Nome e cognome sarebbe opportuno citarlo)

La merce, rilevano i militari, era potenzialmente in grado di provocare danni alla salute del consumatore. Il Nucleo lombardo, in collaborazione con personale della locale Asl, ha individuato un magazzino alimentare, ricavato in un capannone industriale completamente abusivo. Nel magazzino un'azienda operante nel settore dei prodotti dolciari aveva stoccato le merendine confezionate (per un peso totale di oltre 20 tonnellate), detenuti in pessimo stato di conservazione.

I prodotti, parte dei quali scaduti, erano accatastati alla rinfusa con imballaggi, materiali in disuso ed attrezzature meccaniche, all'interno di una struttura priva di protezione contro l'ingresso di animali infestanti, soggetta a forti sbalzi termici e con il tetto in Eternit in parte mancante. Dai primi accertamenti i Nas hanno appurato che parte della merce, stoccata nel magazzino ormai da alcuni mesi, era costituita da merendine già inviate all'estero e respinte perché non conformi alla normativa del paese destinatario.
L'operazione ha consentito ai carabinieri del Nas di Brescia ed all'Asl di sequestrare l'intero stock, del valore di circa 700mila euro, e di denunciare il titolare dell'azienda dolciaria per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Ulteriori indagini sono in corso per accertare la provenienza e la destinazione dei prodotti dolciari.

(Fonte: www.lastampa.it)
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