mercoledì 10 ottobre 2012

COINCIDENZA PERFETTA




IL BAMBINO CHE HA COMPIUTO
10 ANNI IL 10-10-10 alle 10:10

 
Un bambino proveniente da Thurcaston, vicino Leicester ha festeggiato un particolare compleanno.
 
Il piccolo George Lippitt è nato alle 10:10 ed il 10-10-2010 ha festeggiato il suo decimo compleanno insieme a famiglia ed amici.




La madre Jodie Lippitt, 34 anni ha affermato: “Quando l’ostetrica ha scritto l’ora della nascita di mio figlio non potevo crederci, aspettavamo questo giorno da tempo!”
George sognava il suo decimo compleanno da moltissimo tempo consapevole di quanto fosse un giorno speciale.
In realtà George è solo uno di una media di circa 300 bambini che come lui sono nati lo stesso giorno nello stesso minuto del lontano 10 ottobre 2000.
Anche la torta non poteva che essere un chiaro riferimento al numero dieci, la madre ha infatti fatto preparare un dolce a forma di buca da golf, per la precisione la buca numero 10.
La madre pensa che un giorono il figlio possa diventare un campione di golf e conclude dicendo: “Mio figlio è nato in un giorno speciale e da allora sarà sempre una persona speciale”.

(Fonte: http://www.absurdityisnothing.net/2010/10/george-lippitt-il-bambino-che-ha-compiuto-dieci-anni-il-10-10-10-alle-1010/)

lunedì 8 ottobre 2012

COSTRETTO A VENDERE I FAZZOLETTI

Bambino violentato e costretto a vendere fazzoletti in strada

 
OBBLIGARE UN BAMBINO A FARE CERTI GESTI CONTRO LA PROPRIA VOLONTA' E' VERAMENTE UN FATTO TRISTE...   
GLI TOGLIAMO LA VOGLIA DI VIVERE !!!
 
 
 
violenza bambino2-2PALERMO - Gli avevano impedito persino di andare a scuola, perché il suo compito doveva essere quello di vendere i fazzolettini agli automobilisti nei pressi dei semafori. Come se non bastasse, un bambino di 11 anni residente a Palermo subiva ripetute violenze sessuali da un vicino di casa. Il gip del tribunale palermitano, Agostino Gristina, ha disposto gli arresti per due bangalesi, zii della piccola vittima, e un palermitano: le accuse, terribili, sono di maltrattamenti e abusi sessuali.

Le indagini erano partite nel dicembre 2010, dopo che il bimbo si presentò a una pattuglia di polizia in strada, implorandola di acquistare un pacco di fazzolettini. Dalle indagini è emerso che il piccolo, arrivato in Italia insieme agli zii, viveva con loro ed era costretto ad estenuanti fatiche giornaliere per vendere pacchetti di fazzoletti da ambulante agli incroci.

I parenti del bambino si spacciavano per i suoi genitori e gli impedivano di frequentare regolarmente la scuola. Gli agenti, inoltre, hanno accertato come il piccolo bengalese fosse discriminato ogni giorno rispetto ai figli legittimi della coppia, persino nella distribuzione del cibo.

Ma soprattutto i poliziotti hanno fatto luce su una serie di abusi sessuali ai danni della piccola vittima compiuti da un vicino di casa, nel centro storico cittadino. L'uomo, un 47enne palermitano, è stato portato in carcere mentre il piccolo è stato affidato ad una casa famiglia.

sabato 6 ottobre 2012

PALLA DI PELO...

Ragazza mangia capelli a scuola: medici le asportano una palla di pelo di due chili dallo stomaco


 

QUESTA E' PROPRIO UNA NOTIZIA
 
 DI UNA BAMBINA
 
 CHE HA VERAMENTE 
 
"PELO NELLO STOMACO"
 
 
 
 
Da giorni non riusciva più a bere e a mangiare, tanto che si era dovuta recare in ospedale per capire cosa le stesse accadendo.
I dottori, preoccupati per una massa identificata con una radiografia, l'hanno operata, asportandole una "palla di pelo" dal peso di quasi due chili.

 

L'incredibile notizia, riportata dal Daily Mail, ha una sua semplice spiegazione: la ragazza, un'indiana di 19 anni, aveva il "vizio" di mangiarsi i capelli e i gessetti durante le ore di lezione a scuola.
Adesso la giovane sta bene, ma i medici sono stati categorici: dovrà cambiare "dieta"!
 
 

venerdì 5 ottobre 2012

SERVIZI SANITARI COLPEVOLI...


   
 
SE I CONTROLLI ESEGUITI A CERTE PERSONE CON PARTICOLARI DISTURBI O PROBLEMI MENTALI FOSSERO FATTI CON PIU' ATTENZIONE ED UNA CERTA RIGOROSITA', FORSE CERTE TRAGEDIE QUASI ANNUNCIATE SI POTREBBERO EVITARE...
 
E A QUESTE PERSONE, COMPLICI DI QUESTI FATTI ASSURDI, SPERO CHE ABBIANO ALMENO UN MINIMO DI SENSO DI COLPA...
 
 

SOFFOCA LA FIGLIA NEONATA CON LE PAGINE
DELLA BIBBIA E LA COSPARGE D'ALCOL
  

 
 
 
Giovedì 04 Ottobre 2012 
    
CAMBRIDGE - Soffoca la figlia di sei settimane con le pagine della Bibbia.
È una storia al limite dell'assurdo, odiosa ed inaccettabile, tra follia ed ossessione religiosa.
Fanatica cattolica, Julia Lovemore, 41enne britannica affetta da disturbo bipolare, ha ucciso la figlia neonata, di appena un mese e mezzo, infilandole nella bocca alcune pagine della Bibbia.
Poi, ha cosparso il corpicino della piccola Faith di alcool e ha iniziato a saltare sopra ad esso.

UNA TRAGEDIA EVITABILE. La terribile violenza ed irrazionalità di un gesto tanto assurdo, però, potevano essere evitate.
Poche ore prima che la piccola Faith venisse uccisa in modo tanto brutale, due operatori sanitari avevano fatto visita all'abitazione dei coniugi Lovemore, a Milton, nei pressi di Cambridge.
Lo spettacolo che si era svelato agli occhi dei sanitari era, già di per sé, agghiacciante: il marito della donna, il 39enne designer di videogame David, era in ginocchio, in preda ad una crisi psicotica, urlando disperato affinché sua moglie venisse liberata dal diavolo che si era impadronito di lei.
E nonostante i due operatori avessero udito la voce della moglie chiamare l'uomo dal piano inferiore dell'appartamento, non si sono soffermati per parlarle.
Tragicamente, solo un'ora più tardi, l'uomo portava in ospedale la neonata senza vita e il suo primo figlio, anch'egli in condizioni critiche, dopo essere stato cosparso di alcool.

SERVIZI SANITARI SOTTO ACCUSA. Fatali, gli errori e le leggerezze del Cambridgeshire and Peterborough NHS Trust: non ultimo il non aver considerato che nel 2006 la donna aveva già tentato di soffocare con un cuscino il suo primo nato, perché stava piangendo.
La famiglia, con evidenti e allarmanti indizi di follia, inoltre, era stata letteralmente lasciata a se stessa per ben tre mesi, a causa di una disfunzione nell'organizzazione del servizio di salute mentale.
E per finire, la Lovemore, solo cinque giorni prima dell'uccisione della bambina, chiedeva ai servizi sociali di interrompere le visite di controllo, una manifestazione evidente di un aggravamento dello stato psicologico.
E l'istituzione sanitaria è stata accusata anche di non controllare l'assunzione dei farmaci da parte della donna.
Del resto, un'inchiesta ha stabilito che i servizi sociali hanno impiegato troppo tempo prezioso per determinare se le posizioni di estremismo e fanatismo religioso della famiglia potessero essere un segno di malattia mentale, piuttosto che valutare il rischio, ben più allarmante, che quel fanatismo rappresentasse un pericolo per i bambini.
 
(Fonte: Leggo.it)

mercoledì 3 ottobre 2012

NESSUN TATUAGGIO AI BAMBINI


 

PERCHE' CI SI TATUA?
FORSE PERCHE' SI SEGUE UNA MODA, ORMAI QUASI TUTTI I PERSONAGGI FAMOSI NE HANNO ALMENO UNO O FORSE PER RICORDARE QUALCHE COSA O UN EVENTO CHE HA SEGNALATO LA PROPRIA VITA...

COMUNQUE SIA ALMENO AI BAMBINI NON FATE LORO NESSUN TATUAGGIO E QUI CAPIRETE PERCHE'


 
 
Diffusi anche tra i bambini perché temporanei e ritenuti innocui, possono invece causare dermatiti: restano sulla pelle 2 settimane e contengono miscugli chimici

Attenzione ai tatuaggi `lampo´, ovvero i tatuaggi temporanei all’henne’, molto diffusi tra i teen agers e usati - visto che sbiadiscono un po’ alla volta con acqua e sapone - anche per i bambini, perché le mamme li ritengono innocui: possono invece provocare allergie e dermatiti.

L’avvertimento è arrivato dai pediatri,al VI Congresso nazionale di Genova. Nei bambini e negli adolescenti italiani, affermano i pediatri, «si è riscontrato un sensibile aumento di reazioni allergiche ai cosiddetti tatuaggi all’ henne’ (black-henne’), in realtà praticati con miscugli di sostanze chimiche, tra le quali la parafenilendiamina (PPD), con potenzialità fortemente allergizzanti».

Tanto più che questi prodotti «artigianali e non controllati - avvertono gli specialisti - restano a contatto della cute per almeno 2 settimane». Il problema è che sono prodotti che spesso applica un tatuatore improvvisato per la strada, o sulla spiaggia, e non è detto che il prodotto che usa sia perfetto. Anzi. Può contenere intrugli chimici non dichiarati e dannosi anche per la pelle delle mamme, e tantopiù per la pelle delicata dei bambini.

Infatti, al contrario dell’henne’ puro, che non determina reazioni allergiche, spiegano i pediatri, «la parafenilendiamina, colorante che aumenta la persistenza del tatuaggio, e gli altri pigmenti aggiunti, possono determinare reazioni allergiche». In generale, è il consiglio dei medici, «è importante invitare i genitori ad evitare per i loro figli l’uso di cosmetici inutili, soprattutto se profumati e senza chiare indicazioni sulla composizione e le modalità di preparazione».

Purtroppo infatti, sottolinea il presidente Fimp Giuseppe Mele, «non esiste una normativa specifica di controllo sui prodotti cosmetici: da ciò consegue che, per ridurre il rischio di sensibilizzazione, occorre sceglierli tra i prodotti privi di conservanti e profumi, in cui sia stata già testata la quantità presente di metalli pesanti, in particolare nichel, cromo e cobalto».

(Fonte:http://www.lastampa.it/2012/10/03/societa/mamme/attualita/allarme-sui-tatuaggi-all-henne-NfBuA44WZMfBvypAKldlJL/index.html) 

martedì 2 ottobre 2012

BAMBINO CON TROPPE DITA...




Chi Lin, un bambino Cinese di 6 anni, della provincia di Liaoning, è il primo bambino al mondo ad avere un totale di 31 dita, 16 ai piedi e 15 alle mani.
Il piccolo Chi Li supererebbe il precedente record appartenente ai due bambini indiani Pranamya Menaria e Devendra Harne, entrambi con 25 dita, 12 alle mani e 13 ai piedi.







Se provate a contare le dita del piccolo Chi vi accorgerete che apparentemente le sue dita sono 30, in realtà se guardate attentamente, nella sua mano destra è presente un dito appena accennato e mai sviluppatosi.
Come potete notare le dita dei piedi di Chi sono perfettamente sane, sia a livello estetico che a livello osseo. Nelle mani invece, sia a destra che a sinistra, Chi ha 3 dita fuse tra di loro, anche se ogni dito ha una sua struttura ossea completa.
Fortunatamente per lui e sfortunatamente per i giudici del Guinness dei Primati, Chi Li verrà sottoposto in questi giorni ad un intervento chirurgico che ridurrà sensibilmente il numero delle sue dita e lo aiuterà a tornare un bambino come tutti gli altri.


La sua condizione viene chiamata Polidattilia o Iperdattilia, malformazione genetica che può presentarsi sotto diverse forme e intensità. Per fortuna tale disagio non influenza in modo grave la vita di chi ne è affetto. Esistono personaggi famosi o sportivi nel mondo affetti da tale malattia. Quello di Chi Li però è sicuramente uno dei più gravi casi mai visti.
Per questo gli auguriamo una vita felice e serena, sperando che l’operazione vada a buon fine.

(Fonte: http://www.absurdityisnothing.net/2010/03/chi-lin-il-bambino-con-31-dita-record-del-mondo/)

lunedì 1 ottobre 2012

BAMBINA DI UN ANNO CON IL PANCIONE...


Questa notizia non è giunta in Italia se non attraverso la rete ed io ve la ripropongo.





La vicenda, che ha shockato la Cina e il mondo intero, riguarda una bambina cinese considerata la prima bambina al mondo a rimanere incinta ad un anno (anche se ci fu un caso simile in India alcuni anni fa).
Secondo quanto riportato dai giornali, la piccola Kang Mengru, 1 anno, ha lasciato sconvolti sia i genitori che i medici Cinesi, quando il suo stomaco ha iniziato ad allargarsi e i dottori si sono accorti che la piccola stava crescendo al suo interno un feto.





Si è scoperto più tardi che il feto all’interno dello stomaco apparteneva alla gemella siamese della piccola Kang. Il suo embrione durante la gravidanza non è riuscito a separarsi da quello della sorella ed è rimasto nello stomaco di Kang per poi crescere dopo la sua nascita.
Dopo essere stata ricoverata, Kang è stata immediatamente operata ed il feto le è stato rimosso. Per fortuna, nonostante qualche paura per il cuore, l’operazione è andata a buon fine e ora la piccola potrà crescere e avere una vita come quella di tutti gli altri bambini del mondo
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