martedì 30 aprile 2013

IL SEGRETO DELLA VITA...



BISOGNA CONSIDERARSI PIU' CHE FORTUNATI
GIA' DA QUANDO CI ALZIAMO DEL LETTO,
PERCHE' SIAMO VIVI...
 
E SE CI RENDIAMO CONTO DI QUESTO,
FORSE ABBIAMO UN MODO MIGLIORE DI VIVERE QUESTA VITA
 





Considera le fortune che hai. Una volta che ti sarai reso conto di quanto vali, tornerai a sorridere, vedrai risplendere il sole, riuscirai finalmente ad andare in contro alla vita come Dio l’aveva intesa per te… con grazia, forza, coraggio e fiducia. Uno dei segreti della vita più importanti e inconfutabili che ho dovuto imparare, nel dolore, è che non puoi nemmeno iniziare a modificare un’esistenza irrimediabilmente fallita, un lavoro monotono e ingrato o una grave situazione finanziaria che sembra condannarti alla sconfitta personale finché non sai apprezzare i beni che già possiedi

(Og Mandino)

lunedì 29 aprile 2013

NON SAPERE PIU' APPREZZARE LE PICCOLE COSE


FORSE DOVREMMO COMINCIARE AD APRIRE GLI OCCHI E A CAPIRE CHE LA FINE DEL MONDO LA STIAMO COSTRUENDO NOI GIORNO DOPO GIORNO
CON IL NOSTRO ODIO, CON LA VIOLENZA
E CON LA FAME DI POTERE.
NON SARA' LA NATURA CHE SI RIVOLTERA'
CONTRO DI NOI, MA LA CAUSA DI TUTTO IL MALE
SIAMO SOLTANTO NOI !!!



Ormai non si pensa più ai valori veri e non ci si accontenta più di nulla.
Il male della nostra società, o meglio mi correggo, uno dei tanti mali della società è proprio questo: IL NON SAPER APPREZZARE LE PICCOLE COSE!!!
Non siamo mai contenti di quello che abbiamo, vogliamo sempre di più e non capiamo che fuori dalla “nostra porta” c’è gente che non ha nulla neanche il sorriso della propria mamma; eppure le persone meno fortunate di noi hanno sempre il sorriso sulle labbra perché sanno apprezzare quel dono chiamato vita.
Già il fatto di esistere ci dovrebbe far capire che siamo fortunati poiché a molte persone questo dono non gli è stato dato, o meglio nella società di oggi è stato tolto.
Ragazze,ragazzi e bambini innocenti privati del loro futuro per la crudeltà di noi adulti.
Ragazze scomparse per poi essere trovate morte senza un perché o meglio forse perché tutto quello che ci circonda è cattivo, quello che abbiamo “dentro” è qualcosa di marcio.
Mi rattrista scrivere queste cose, ma è la verità. Forse sarebbe meglio che da un momento all’altro avvenisse la fine del mondo per distruggere tutto questo male, nella speranza della nascita di un mondo migliore. Pur ormai essendo progrediti, nelle vie di comunicazione, nella tecnologia in realtà siamo sempre persone “ignoranti” in quanto ignoriamo la semplicità di ogni giorno che passa!!!!

(Fonte: http://pimpy22.wordpress.com/author/pimpy22/)

venerdì 26 aprile 2013

NON ESITATE A CHIAMARE...


IN QUALSIASI LUOGO VOI VI TROVIATE E AVETE
UN MINIMO SOSPETTO CHE QUALCHE PERSONA POTREBBE FAR DEL MALE A QUALCHE BAMBINO, NON SIATE INDIFFERENT E NON ESITATE A CHIAMARE LE FORZE DELL'ORDINE OPPURE IL 118...
PERCHE' UNA CHIAMATA NON FATTA POTREBBE CAUSARE DANNI SERI ALLA VITA DI UN BAMBINO INNOCENTE.



Prima il rumore fragoroso delle frustate, poi le urla strazianti di un bambino. Sono questi suoni che hanno permesso ai carabinieri di Reggio Emilia di scoprire, grazie alle richieste di intervento giunte dai vicini di casa, una storia di violenza familiare in un paese della provincia: il padre senegalese - come riferisce il 'Resto del Carlino' - ha preso a frustate il figlioletto, otto anni, con un cavo elettrico causandogli lesioni e ferite in tutto il corpo. Il bimbo è stato ricoverato all'ospedale e giudicato guaribili in trenta giorni. È accaduto la sera di Pasqua. Al loro arrivo nell'abitazione i carabinieri sono stati accolti dall'uomo che ha giustificato le urla parlando di un litigio avvenuto poco prima tra la moglie ed il bimbo, poi uscito per andare a giocare a pallone con gli amici. I militari, non convinti, sono entrati in casa e hanno scoperto il piccolo, in lacrime, ferito e rannicchiato nella vasca da bagno. È stato chiamato il 118, mentre il padre - 45 anni, operaio - e la madre sono stati portati in caserma per accertamenti. L'uomo - che ha detto di aver agito così per «educare» il bambino - è stato arrestato per abuso di mezzi di correzione e disciplina, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Nel cesto della biancheria da lavare i Cc hanno trovato il cavo elettrico, lungo circa un metro e del diametro di 1,5 cm, utilizzato per frustare il piccolo.
(Fonte: Leggo.it)

mercoledì 24 aprile 2013

UN'ALTRO PASSO IN AVANTI PER LA MEDICINA...


QUESTO DEV'ESSERE IL PROGRESSO IN MEDICINA CON LA COMPETENZA STRAORDINARIA DI UN INTERA EQUIPE DI MEDICI...


IL TUTTO PER MIGLIORARE E SALVARE DELLE VITE !!!!





Ottobre 2012

É stato effettuato a Siena un intervento unico in Toscana su un bambino nato con gli organi digerenti nel torace, accanto al cuore, anzichè nella pancia. L'eccezionale operazione è stata realizzata con dei piccolissimi fori sul torace, in toracoscopia, dal professor Mario Messina, direttore della Chirurgia Pediatrica, con la fondamentale collaborazione dei chirurghi Giovanni Di Maggio e Francesco Molinaro, dell'anestesista Laura Giuntini e della Terapia Intensiva Neonatale, diretta da Barbara Tomasini, che ha permesso di stabilizzare il bambino, operandolo 24 ore dopo la nascita, e di non avere complicanze nel post-operatorio.
Si tratta di uno dei pochissimi casi fatti in Italia. «Abbiamo effettuato sul torace - spiega Messina - un foro da 5 mm per inserire la telecamera e due forellini da 3mm per inserire le pinze operatorie, in modo da spingere l'ileo, la milza e il colon fuori posto dalla cavità toracica a quella addominale, attraverso il buco anomalo dell'ernia diaframmatica. È stato un intervento particolarmente complesso, durato circa due ore. Dopo aver risistemato gli organi nella giusta posizione, facendo attenzione alla particolare fragilità della milza, abbiamo chiuso l'ernia dal torace. Si tratta di un vero e proprio salto di qualità della chirurgia pediatrica senese che si attesta tra i migliori centri europei».

Questa malformazione era stata individuata con la diagnosi prenatale e, al momento del parto, la mamma è stata trasferita d'urgenza da Grosseto a Siena, con il supporto dell'èquipe di Ostetricia e Ginecologia diretta dal professor Felice Petraglia. «Questo tipo di malformazioni - aggiunge Messina - ha una mortalità nel 30-40% dei casi perchè durante la vita fetale i visceri premono sul polmone e non gli consentono di svilupparsi quindi, appena nato, il bambino può avere forti difficoltà respiratorie, nel nostro caso tenute sotto controllo dalla competenza ed esperienza della dottoressa Tomasini. Ora il piccolo è fuori pericolo e ha iniziato a mangiare il latte».


(Fonte: Leggo.it)

martedì 23 aprile 2013

SEXSOMNIA...


UNA SCUSA COSI' BELLA E BUONA
 NON SI ERA ANCORA SENTITA...
E LA LEGGE, COME SEMPRE,
NON E' DALLA PARTE GIUSTA.
BEH...IO UNA SOLUZIONA L'AVREI:
UNA BELLA STANZA CON LE SBARRE,
COSI' DORMIRA' BENE LUI
E ANCHE QUELLE RAGAZZINE.




La sexsomnia è un disturbo del sonno come il sonnambulismo. Chi ne soffre vaga inconsciamente alla ricerca di prede da abusare sessualmente. Dal 2003 è una malattia studiata, registrata e analizzata statisticamente. Circa il 7,6% dei sonnambuli soffre di Sexomnia. Un trentunenne danese è stato assolto recentemente dopo aver tentato di ‘abusare’ di due ragazze di 17 anni. Assolto dalla corte perché malato, malato di Sexomnia. Nel 2011, a Copenaghen, ha cercato di violentare le due minorenni e poi si è risvegliato senza ricordare nulla.

(Fonte: Leggo.it)

domenica 21 aprile 2013

LE 17 REGOLE

 

QUESTE SONO LE REGOLE
PER VIVERE MEGLIO CON SE STESSI
E, DI CONSEGUENZA, CON GLI ALTRI.


 


PRIMA REGOLA Considera le fortune che hai. Una volta che ti sarai reso conto di quanto vali, tornerai a sorridere, vedrai risplendere il sole, riuscirai finalmente ad andare in contro alla vita come Dio l’aveva intesa per te… con grazia, forza, coraggio e fiducia. Uno dei segreti della vita più importanti e inconfutabili che ho dovuto imparare, nel dolore, è che non puoi nemmeno iniziare a modificare un’esistenza irrimediabilmente fallita, un lavoro monotono e ingrato o una grave situazione finanziaria che sembra condannarti alla sconfitta personale finché non sai apprezzare i beni che già possiedi.
SECONDA REGOLA Ogni giorno fai più di quanto tu sia pagato per fare. Una volta appreso il segreto di rendere più di quanto ti sia richiesto, il successo sarà quasi raggiunto. Fai in modo di essere così importante nel tuo lavoro da diventare indispensabile. Esercitati a percorrere qualche chilometro in più e goditi le ricompense che riceverai. Te le meriti!
TERZA REGOLA Quando commetti un errore o la vita ti delude, non guardarti indietro troppo a lungo. Gli errori sono il modo in cui la vita ti può insegnare qualcosa. La tua capacità di reagire agli errori grossolani è inseparabile dalla tua capacità di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Nessuno vince sempre e le sconfitte, quando avvengono, fanno parte del tuo processo di crescita. Scrollati di dosso gli errori che hai commesso.
QUARTA REGOLA Cerca sempre di premiare le lunghe ore di lavoro e di fatica nel modo migliore, circondandoti della tua famiglia. Coltiva con cura il loro amore, ricordando che i figli hanno bisogno di modelli, non di critiche. Progredirai più in fretta se ti sforzerai costantemente di mostrare loro il tuo lato migliore. E anche se agli occhi del mondo tu sei un fallito, ma hai una famiglia che ti ama, sei una persona di successo.
QUINTA REGOLA Costruisci questo giorno sulle fondamenta di pensieri positivi. Non affliggerti per le imperfezioni che temi possano ostacolare i tuoi progressi. Ricordati, ogni volta che sarà necessario, che sei una creatura di Dio e hai la forza di realizzare qualsiasi sogno elevando i tuoi pensieri. Potrai volare quando deciderai di essere in grado di farlo. Non ripensare più alla sconfitta. Lascia che la visione che hai nel cuore entri nei progetti della tua vita. Sorridi!
SESTA REGOLA Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la mano in un secchio pieno d’acqua e, quando la toglierai il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza.
SETTIMA REGOLA Ogni giorno è un dono speciale di Dio e, anche se la vita può non essere sempre giusta, non devi mai permettere che i dolori, le barriere e gli ostacoli del momento rovinino il tuo atteggiamento e i tuoi progetti per te stesso e il tuo futuro. Non potrai mai vincere se indosserai il terribile mantello dell’autocommiserazione: il suono spiacevole del lamento caccerà via di sicuro tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. C’è un modo migliore.
OTTAVA REGOLA Non riempire più i giorni e le notti di cose così futili e poco importanti da non avere il tempo di affrontare una vera sfida quando ti capita di incontrarne una. Questo vale sia per il tempo libero che per il lavoro. Un giorno in cui non si sia fatto altro che sopravvivere non merita di essere festeggiato. Non sei qui per sciupare ore preziose, visto che, cambiando leggermente la tua routine, avresti la possibilità di ottenere risultati migliori. Smettila di impegnarti con delle stupidaggini, smettila di nasconderti dal successo. Trova del tempo per crescere. Adesso. Non domani, adesso!
NONA REGOLA Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo. Ricordati che “domani” esiste solo nel calendario degli sciocchi. Dimentica le sconfitte di ieri e ignora i problemi di domani. Ecco. Il giorno del giudizio. Tutto quello che hai. Rendilo il giorno migliore dell’anno. Le parole più tristi che tu possa mai pronunciare sono: «Se potessi tornare indietro…» Afferra la vita con le mani, adesso! Questo è il tuo giorno! La maggior parte dei falliti si comporta come se avesse ancora mille anni da vivere davanti a sé. Alcuni dormono due o tre ore per notte più del necessario
DECIMA REGOLA Tratta chiunque incontri, amico o nemico, amato o estraneo, come se dovesse morire a mezzanotte. Estendi a ogni persona, anche se si tratta di un rapporto superficiale, tutta l’attenzione, la gentilezza, la comprensione e l’amore che puoi dare, e fallo senza pensare a un’eventuale ricompensa. La tua vita non sarà mai più la stessa.
UNDICESIMA REGOLA Ridi di te stesso e della vita. Non con lo spirito di derisione o di lamentosa autocommiserazione, ma come se fosse un rimedio, una medicina miracolosa che allevia il dolore, cura la depressione e ti aiuta a vedere in prospettiva la sconfitta del momento apparentemente terribile. Caccia la tensione, le preoccupazioni e le inquietudini ridendo della tua condizione, liberando la mente per poter pensare tranquillamente alla soluzione che troverai di sicuro. Non prenderti mai troppo sul serio.
DODICESIMA REGOLA Non trascurare mai le piccole cose. Non risparmiare mai quello sforzo ulteriore, quei pochi minuti in più, quella dolce parola di lode o di ringraziamento, quella conferma di quanto tu possa fare meglio. Non importa cosa pensino gli altri; importa invece ciò che tu pensi di te stesso. Non potrai mai fare del tuo meglio — che dovrebbe essere il tuo obiettivo costante — se aggiri gli ostacoli e ti sottrai alle responsabilità. Sei speciale, comportati come una persona speciale. Non trascurare mai le piccole cose!
TREDICESIMA REGOLA Accogli ogni mattino con un sorriso. Guarda il nuovo giorno come un altro dono speciale del tuo Creatore, un’altra opportunità d’oro per finire ciò che non hai potuto completare ieri. Cerca di essere una persona efficiente, che non perde tempo. Predisponi la prima ora della tua giornata nel segno del successo e delle azioni positive che seguiranno certamente. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Non sprecarlo con una falsa partenza o, peggio ancora, senza partire affatto. Non sei nato per fallire.
QUATTORDICESIMA REGOLA Stabilisci degli obiettivi per la singola giornata: progetti non lunghi e difficili da realizzare, ma che ti portino, passo dopo passo, verso il successo finale. Scrivili pure, se vuoi, ma fai in modo che l’elenco non sia troppo lungo, per non dover rimandare a domani le cose che oggi non sei riuscito a portare a termine. Ricorda che in ventiquattr’ore non puoi costruire una piramide. Sii paziente. Non lasciare che il tuo giorno sia così pieno da dover trascurare gli scopi più importanti: fare meglio che puoi, goderti questa giornata e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto.
QUINDICESIMA REGOLA Non permettere mai a nessuno di guastarti la festa e far così scendere un velo di tristezza e di sconfitta sulla tua giornata. Ricordati che per scoprire cosa c‘è che non va non è necessario alcun talento, alcun sacrificio, alcuna capacità intellettiva. Niente dall’esterno può avere effetti su di te a meno che non sia tu a permetterlo.
SEDICESIMA REGOLA Cerca il seme del bene in ogni avversità. Impadronisciti di questo principio e avrai con te un prezioso scudo per proteggerti quando dovrai at traversare le valli più oscure. Si possono vedere le stelle nel fondo di un pozzo anche quando non le si può ammirare dalla cima di una montagna. Così, nelle avversità, imparerai delle cose che, senza problemi, non avresti mai scoperto. C ‘è sempre un seme del bene. Trovalo e fallo crescere.
DICIASSETTESIMA REGOLA Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Non perdere tempo e non fare sforzi inutili per cercare soddisfazione, gioia e serenità nel mondo esterno. Ricordati che la felicità non consiste nell’avere ma solo nel dare. Porgi una mano. Condividi. Sorridi. Abbraccia. La felicità è un profumo che non puoi versare sugli altri senza ritrovarti con qualche goccia addosso.


(Og Mandino)

giovedì 18 aprile 2013

AZIONI CHE TUTTI DOVREBBERO FARE...

 
 
TUTTI E RIBADISCO TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, DOVREBBERO FARE QUELLO CHE HA FATTO QUESTO CAMERIERE PUR RISCHIANDO
IL PROPRIO POSTO DI LAVORO.
 
 
UN'AZIONE DEGNA E DOVEROSA A DI SCAPITO
SEMPRE DELLE PERSONE PIU' DEBOLI.

 
 
 

Michael Garcia, un cameriere di Houston, in Texas, ha rischiato il posto di lavoro pur di difendere dagli insulti un bambino down. Come riporta la NBC News, l’uomo si è rifiutato di servire i clienti – venendo meno a un suo obbligo professionale – inducendo avventori abituali a lasciare il locale.

Kim Castillo aveva portato la sua famiglia al ristorante Laurenzo’s Prime Rib. C’era anche suo figlio Milo, un piccolo di cinque anni affetto dalla sindrome di Down. Il bambino stava parlando con la mamma della sua imminente festa di compleanno, forse a voce un po’ alta, quando la famiglia che sedeva al tavolo accanto al loro ha chiesto a Michael, il cameriere, di cambiare posto. Come racconta lui stesso: “Gli ho sentito dire: ‘I bambini con bisogni speciali dovrebbero andare a fare gli speciali da un’altra parte’. A quel punto i mei sentimenti hanno avuto la meglio e gli ho detto che non ero in grado di servirli” – ha spiegato Michael alla NBC. E aggiunge: “Come si può dire queste cose di un angioletto di cinque anni?”

Una reazione corretta, doverosa, ma che avrebbe potuto mettere a rischio il suo posto di lavoro. Infatti, non vedendosi accontentata, la famiglia intollerante ha lasciato il locale. Il nostro eroe però non ha perso il lavoro e anzi è diventato subito famoso su Facebook e molti si recano presso il locale dove lavora per poterlo ringraziare e stringergli la mano.

Commossa, la mamma di Milo commenta l’accaduto: “Sono molto colpita dal fatto che qualcuno abbia rischiato il posto di lavoro per qualcun altro – ha detto Kim – So che Michael l’ha fatto con il cuore, reagendo d’impulso a una situazione. Non penso che si sia fermato a pensare a cosa stava facendo”.


Michael, che lavora nel ristorante da circa due anni, conosce bene Milo e la sua famiglia e con il piccolo ha da sempre un rapporto speciale: “Quando arrivano gli vado incontro sulla porta, lo prendo in braccio e lo porto fino al suo tavolo”.

(Fonte: giornalettismo.it)

 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Segnala a Zazoom - Blog Directory