venerdì 19 ottobre 2012

COSA SERVE LA PUNIZIONE??

 

QUANDO UN BAMBINO FA QUALCOSA CHE NON DEVE FARE BASTA FARGLIELO CAPIRE CON LE GIUSTE MANIERE, 
MA PUNIRLI NO...
NON GIOVA A NESSUNO.




 
 
I genitori si sono giustificati così: «Era in punizione». Un bimbo di cinque anni è stato trovato in pigiama, infreddolito e impaurito e visibilmente scosso, mentre vagava a piedi cercando la sua mamma per le vie di Follonica, la scorsa notte. È stato lo stesso bambino a dirlo anche lui ai carabinieri.: «Ero in punizione». In caserma, anche la coppia ha ammesso di aver lasciato il figlio solo in casa a causa del suo cattivo comportamento. Peccato che la furia di punirlo abbia fatto “scordare” loro di averlo messo in pericolo di vita, commettendo pure il reato di abbandono di minore. Va da sé che un bambino di 5 anni in un attimo avrebbe potuto commettere qualunque sciocchezza, a cominciare dall’attraversare la strada in un momento sbagliato finendo sotto un’auto.

I genitori, 39 anni lui e 30 lei, sono stati denunciati. Dopo aver fatto tranquillizzare e riscaldare il piccolo, i militari hanno iniziato le ricerche della madre e del compagno convivente che, grazie alle stesse indicazioni del fanciullo, sono stati rintracciati qualche minuto più tardi in un pub-ristorante della città, dove stavano consumando la cena insieme alla sorellina più grande e alcuni conoscenti.

Al termine degli accertamenti, ravvisando responsabilità nella condotta dei due conviventi, i militari hanno inoltrato una nota informativa alla Procura della Repubblica di Grosseto ed a quella presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, denunciando entrambi per abbandono di persone minori o incapaci in concorso.

(Fonte: http://www.lastampa.it/2012/10/19/italia/cronache/bimbo-in-pigiama-per-strada-nella-notte-i-genitori-era-in-punizione-0tuThMqcuCfpjgKA9Q9fcJ/pagina.html)

giovedì 18 ottobre 2012

LE CASE FARMACEUTICHE CREANO MALATI

 
 
LE CASE FARMACEUTICHE SONO ORMAI TALMENTE SCHIAVE DEL DENARO CHE IL LORO OBIETTIVO NON E' PIU' CURARE LE PERSONE MA RENDERE LE PERSONE MALATE PER POTERLE POI CURARE. 
 
Questi sono solo alcuni casi...
 
vaccini avvelenati in Bosnia
Vaccini ritirati pochi giorni fa
Correlazione di modifiche comportamentali nell'assunzione di farmaci
http://www.lastampa.it/2012/10/18/cronaca/schiavo-del-gioco-d-azzardo-dopo-la-cura-per-il-parkinson-xU86fU2Rp1p3iS5eQKOOnO/pagina.html


In commercio vi sono oltre 12000 specialità farmaceutiche, ma non esiste un numero sufficiente di malattie per giustificare l’esistenza di tanti medicinali. La maggior parte di essi, probabilmente, servono a combattere gli effetti di altri farmaci.
 
 
La TV ci indirizza verso l'abuso di farmaci, giorno e notte.

In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, si rivelano non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito.
Oggi la gente è seriamente terrorizzata: le malattie o semplicemente i piccoli disturbi, sono diventati preoccupazioni all’ordine del giorno. I media bombardano giornalmente i poveri uomini di questa terra con notizie allarmanti di pandemie, epidemie, contaminazioni, facendogli credere che potrebbero essere affetti da chissà quale malattia mortale.
 
Non è cambiata la salute della gente, ma il modo in cui viene percepita. Al giorno d’oggi i disturbi fisici e mentali sono aumentati, il che non è dovuto ad un cambiamento della gente, o ad un aumento dei pericoli, è solo una questione di paura, fomentata attraverso i mezzi d’informazione. Ora anche la più semplice influenza diventa rischiosa.
Ed eccoci così pronti ad acquistare vaccini che ci rassicurano. Ci siamo chiesti il motivo di quest’aumento delle patologie?
Perché oggi un bambino molto vivace è definito come affetto da sindrome da deficit di attenzione?
O la timidezza è diventata un disturbo sociale ansiogeno?
Perché semplici modi di essere sono diventati rischiosi?


FORSE DIETRO TUTTO QUESTO C'E' QUALCUNO CHE DICE DI LAVORARE PER IL BENE COMUNE, MA LA REALTA' E' CHE LAVORA PER IL PROPRIO BENE.



 
Le case farmaceutiche sono le sole responsabili, affiancate e sostenute ovviamente da governi e organizzazioni malavitose, che deliberatamente pensano a gonfiare le proprie tasche, infischiandosene della povera gente che si fida di loro.
È solo una questione di soldi e interessi, nient’altro. Non importa se si fanno vaccini inutili, e a volte pure rischiosi, non importa se si cura il cancro con chemioterapia e radioterapia, entrambe cure (se così possiamo chiamarle), che nella stragrande maggioranza dei casi indeboliscono e infine uccidono la gente.
A questi uomini di potere non importa

 
L’uomo di oggi dovrebbe cominciare a rendersene conto, dovrebbe svegliarsi, aprire gli occhi, pensare e capire che ciò che viviamo, molto spesso, è un condizionamento dei media a favore delle case farmaceutiche. Non siamo nemmeno più liberi di essere in salute e non siamo nemmeno liberi di essere malati.
Attraverso la ragione e il buon senso potremmo vivere una vita tranquilla, lontana e indisturbata da paure inesistenti.
 

(Fonte: http://www.ferrari-casaesalute.it/?p=8577)

martedì 16 ottobre 2012

L'ABBRACCIO DELLA VITA...

FORTUNATAMENTE CI SONO PERSONE CHE CON IL BUON SENSO E UN PO' DI SALE IN ZUCCA, VANNO AL DI FUORI DI CERTE REGOLE IMPOSTE...
E QUESTO E' IL RISULTATO...


Due gemelle, Brielle e Kyrie, sono nate in anticipo di 12 settimane, il 17 ottobre del 1995 a Worcester nel Massachussets. Avendo bisogno di terapia intensiva, sono state poste in incubatrici separate, come da comune pratica negli ospedali americani. Kyrie ha cominciato ad aumentare di peso e la sua salute si è stabilizzata. Ma Brielle, nata di solo 2 kg, aveva difficoltà respiratorie, problemi cardiaci e altre complicazioni. Lei forse non si aspettava di vivere. La loro infermiera ha fatto tutto il possibile per migliorare la salute di Brielle, ma nulla di quello che aveva fatto la stava aiutando.
Non sapendo cosa altro fare, l'infermiera Gayle Kasparian si ricordò di aver letto un articolo sul fatto che negli ospedali Europei, è d'uso, in questi casi, tenere i gemelli insieme nella stessa incubatrice. Ha quindi deciso di andare contro le procedure previste e, dopo aver chiesto il permesso ai genitori della bambina, ha messo insieme le gemelline nella stessa incubatrice. Le ha lasciate a dormire e al suo ritorno ha trovato uno spettacolo da non credere. Ha chiamato tutte le infermiere e i medici, e questo è ciò che hanno visto (vedi foto sopra). Kyrie aveva messo un braccio intorno alla sorellina, come per abbracciarla e sostenerla. E da quel momento in poi, la respirazione di Brielle e la frequenza cardiaca hanno cominciato a stabilizzarsi e il suo stato di salute si è normalizzato. Da allora, hanno deciso di tenerle insieme…

domenica 14 ottobre 2012

99 ANNI DI CARCERE...POSSONO BASTARE?



NON SI HANNO PAROLE PER DEFINIRE COME UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI ABBIA POTUTO FARE UNA COSA DEL GENERE A COLEI CHE TI DA GIOIA ED AMORE...
LA TESTA, SENZA SAPERLO, TI PORTA ALLA PAZZIA.
 
 


DALLAS - Il giudice l’ha definita un “mostro” e l’ha condannata ieri ad una pena esemplare: 99 anni di carcere. Lei, Elizabeth Escalona, 23 anni, è una giovane mamma residente a Dallas arrestata nel settembre dello scorso anno con l’accusa di violenze ai danni della figlia di 2 anni.
La piccola, è emerso nel corso del processo, non riusciva a fare la pipì sul vasino e continuava a bagnare il letto. Tanto è bastato per scatenare la furia della madre: l’ha picchiata con una bottiglia di latte e l’ha presa a calci allo stomaco.
Poi, non contenta, ha preso un tubetto di colla ed ha incollato le mani della bimba al muro.
Era il 7 settembre 2011 e le conseguenze per la bimba furono piuttosto gravi: finì in coma per alcuni giorni con un’emorragia cerebrale, una costola rotta, lividi su tutto il corpo e segni di morsi sulla braccia, oltre alle lesioni riportate alle mani nel tentativo di scollarsi dal muro.
La piccola Jocelyn, che ha da poco compiuto tre anni, è stata affidata a sua nonna, Ofelia Escalona, così come gli altri quattro figli di Elizabeth, l’ultimo dei quali è nato appena pochi mesi fa.

(Fonte: Leggo.it)

sabato 13 ottobre 2012

ATTENZIONE ALLE PILE...


 
 
QUASI TUTTI GLI OGGETTI ED I GIOCATTOLI CHE ABBIAMO IN CASA FUNZIONANO CON LE PILE...**
 
NON LASCIATE I VOSTRI BAMBINI SOLI...MAI!!!
 
NESSUNA DISTRAZIONE!!!
 
 


Sono piccoline, si possono inghiottire, e i bambini ne possono morire. E per di più le nostre case ne sono piene. Sono le pile a disco da 20 milimetri, inserite in molti apparecchi domestici, dai telecomandi ai giocattoli e persino nei libri per i bambini. Se il piccolo inghiotte una di queste pile al litio, in genere non ci sono sintomi immediati, ma le conseguenze possono essere tanto silenziose quanto gravi, portando addirittura alla morte.

Il professor Pasquale di Pietro, coordinatore del Dea Pediatrico del “Gaslini” di Genova, che da anni monitora questa vera e propria emergenza sanitaria, ne ha parlato giorni fa a Caserta, al convegno della Societa’ italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). Ha spiegato che il 36% dei pazienti non ha sintomi e che le batterie ingerite sono spesso scambiate per altri oggetti, come monete o elettrodi. Il 92% dei casi fatali e il 56% dei casi con gravi complicanze, spiega ancora il professore, avvengono in bambini molto piccoli e in assenza di testimoni nel momento in cui la batteria viene inghiottita. «Il 12,6% dei bambini di età inferiore ai 6 anni che ingerisce una pila del diametro di 20- 25 centimetri va incontro a complicanze severe o alla morte».

I primi sintomi sono inappetenza, rigurgiti, salivazione eccessiva, vomito, male alla pancia o allo stomaco, difficolta’ a deglutire, riduzione dell’appetito, rifiuto del cibo e tosse o soffocamento durante assunzione di liquidi o solidi. «Il principale sintomo, purtroppo tardivo, e’ invece rappresentato dall’emorragia gastrica». Purtroppo ci sono pochi e insufficienti interventi terapeutici per limitari i danni, che vanno dalla polmonite alla perforazione dell’esofago e dell’aorta alla paralisi delle corde vocali.

Per questo «La prevenzione assume un’importanza fondamentale». Occorre cioè sensibilizzare i genitori perché evitino di lasciare queste pile alla portata dei bambini e perché controllino se i vari dispositivi che le comprendono si possono aprire, magari se il bambino mordicchia o lancia per terra l’oggetto che contiene la pila. «Massima cautela va posta se sulla pila c’è il codice CR2032: il dispositivo in questo caso è del tipo che può causare le conseguenze più devastanti. Nell’esofago, queste pile causano un danno dei tessuti severo in appena 2 ore, con conseguenze come fistole, ascessi polmonari, peerforazioni esofagee. Tassativo, ovviamente, anche conservare le pile , incluse quelle scariche, fuori della vista e della portata del bambino, non lasciandole sui comodini, in tasca o in borsa. A Caserta, dove Pasquale Di Pietro è intervenuto su questo tema insieme a Silvia Vignola (dirigente UO di Gastroenterologia) sono stati forniti alcuni dati che devono richiamare l’attenzione anche i genitori dei bambini più grandicelli. Negli ultimi 7 anni si contano 14 bambini morti per aver inghiottito queste pile. Avevano un’età compresa tra gli 11 mesi e i 7 anni.

(Fonte: http://www.lastampa.it/2012/10/11/societa/mamme/attualita/mamme-occhio-alle-pile-a-disco-emergenza-sanitaria-sono-letali-meWWW6brfHeEquleLOwCOI/pagina.html)

** Naturalmente non solo le pile possono far male, ma anche una macchinina, il frammento di un giocattolo, un palloncino, un boccone o una caramella

venerdì 12 ottobre 2012

NESSUNO VA PIU' AL GABINETTO...


I BAMBINI VANNO IL MENO POSSIBILE AL GABINETTO PER LA MANCANZA DI IGIENE...
E NON SOLO !!!
 


Bambini nel gabinetto di un asilo. In tutte le scuole europee i bisogni fisiologici sono inibiti dalla scarsa igiene.
 
 
Odori sgradevoli, graffiti dai contenuti non proprio educativi, tazze rotte, porte malmesse, chiavistelli che restano aperti quando dovrebbero garantire tranquillità e si trasformano invece in trappole al momento di uscire. Andare in bagno a scuola, per molti scolari è un incubo. Dunque preferiscono non utilizzarlo, e a causa di ciò soffrono di infezioni urinarie, costipazione, incontinenza. Lo conferma uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori inglesi e svedesi, condotto in oltre 300 scuole di Inghilterra e Svezia. Circa metà dei maschi e un terzo delle femmine evitano l’uso del bagno per tutta la durata della giornata scolastica, la maggior parte si rifiuta soprattutto di utilizzarlo per defecare.
Tra i timori che inibiscono l’uso del gabinetto c’è anche quello di subire scherzi sgradevoli da parte di compagni che hanno atteggiamenti spavaldi che a volte possono mettere in atto comportamenti violenti. La legislazione europea attuale, sostengono i ricercatori, si limita a indicare il numero di bagni per allievo, mentre sarebbe necessario che venisse offerto un ambiente confortevole. Per evitare problemi di salute, la legge dovrebbe dunque stabilire anche accettabili standard igienici: per esempio la disponibilità di sapone, asciugamani, carta igienica e il diritto alla privacy.

(Fonte: http://www.focus.it/scienza/psicologia/Fuga_dai_gabinetti_C12.aspx)

giovedì 11 ottobre 2012

QUI LA VITA DEI BAMBINI NON CONTA NULLA...





QUESTO E' UN RECORD MONDIALE...
IL PIU' VERGOGNOSO CHE CI SIA...
 
DA UNA PARTE DEL MONDO SI MUORE DI FAME E MALNUTRIZIONE,  DALL'ALTRA PARTE VENGONO ADDIRITTURA UCCISI...
E TUTTO NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO!!!

 

Fanno impallidire i dati resi noti dalla Rete per i diritti dell'Infanzia sul Messico dove, ogni giorno, vengono uccisi in media 6 bambini e centinaia sono violentati.



Messico: la strage degli innocenti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La fotografia scattata al Messico dalla Rete per i diritti
dell’Infanzia non lascia dubbi. Il Messico è al primo posto tra i paesi dell’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico, quanto a violenza sui minori. E violenza vuol dire abusi sessuali e omicidi.
Un massacro senza fine con cifre che da sole fanno impallidire. In soli due anni, dal 2006 al 2008, 23.000 ragazzini hanno perso la vita uccisi dal narcotraffico e dalla criminalità. E non ci sono segnali di miglioramento. Da quando nel 2006 il Governo federale ha rafforzato la lotta ai cartelli della droga, il tasso di morti violente dei giovani è salito bruscamente: del 50 per cento il primo anno, addirittura del 374 per cento fra il 2007 e il 2008.
Quanto ai dati più recenti che ancora non sono disponibili le previsioni non sono rosee vista l’impennata generale di violenza in Messico negli ultimi mesi. La regione più colpita è quella del nordest del paese, in particolare lo stato di Chihuahua, quello di Ciudad Juarez tanto per intenderci, che vede la media più alta di omicidi di bambini sotto i quattro anni, una quarantina in tutto.
E così quando escono notizie come l’ultima relativa ad un gruppetto di assassini colpevoli di aver ammazzato un’intera famiglia nella zona di Ajusco non stupisce che tra gli aggressori ci fossero anche due ragazzini . In un Paese in cui la vita dei bambini non vale più nulla i bambini non sono più bambini.
 
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