martedì 17 dicembre 2013

I DANNI DELLA GUERRA SI RIPERCUOTONO...


     A 40 ANNI DALLA FINE DELLA    
     GUERRA GLI AGENTI CHIMICI UTILIZZATI DAGLI STATI UNITI NEI BOMBARDAMENTI DI VASTE REGIONI DEL VIETNAM HANNO ANCORA EFFETTO SULLA VITA DI DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE 





Domenica saranno passati ben 40 anni dalla firma degli Accordi di pace di Parigi, che posero fine all'intervento militare statunitense, ma i danni del conflitto si ripercuotono ancora sui figli e sui nipoti dei reduci vietnamiti vittime dell'agente 'orange', il micidiale erbicida contenente diossine altamente tossiche e con effetti cancerogeni, largamente utilizzato dagli Stati Uniti nel Sud del Paese per stanare i guerriglieri.
Impiegato nei bombardamenti come defoliante sulle foreste dove si nascondevano i soldati vietcong, secondo gli esperti l'agente orange ha influito a livello genetico sullo generazioni successive. Dal 1965 al 1970, nel Sud del Vietnam gli Stati Uniti hanno scaricato oltre 43 milioni di litri di agente orange e, per Hanoi, circa 150mila bambini sono nati con problemi provocati da questa sostanza. Per la Croce rossa vietnamita la cifra si aggira addirittura intorno alle 500mila persone. Molti i bambini nati morti, o con tremende malformazioni. "Il governo degli Stati Uniti - ha commentato dal ministero della Salute Nguyen Thi Thanh Phuong - dovrebbe fare di più per aiutare le vittime dell'agente orange perché le loro vite sono ancora molto difficili, specialmente nel contesto della crisi economica, visto che sono diminuite le donazioni".
Washington, del resto, non ha mai voluto riconoscere i danni alla salute provocati dall'agente orange nemmeno nei confronti dei propri reduci. Un tentativo da parte delle associazioni dei veterani usa negli anni '80 di chiedere un risarcimento per i danni subito a causa della permanenza nelle aree contaminate si é concluso con una transazione extra giudiziale. Nel 2009, la Corte suprema di Washington si rifiutò di esaminare un caso simile sollevato dalla Vava, l'assoziazione dei reduci vietnamiti vittime dell'agente orange. Anche se le relazioni diplomatiche tra il governo di Washington e quello di Hanoi si sono normalizzate a partire dal 1993, il caso dell'agente orange é ancora una nota dolente nei rapporti tra i due Paesi. Dopo decenni di negoziati, ad agosto i due paesi hanno celebrato l'avvio di un progetto da 43 milioni di dollari per bonificare una ex base Usa altamente contaminata. Una goccia nel mare...

(Fonte: contropiano.org)

lunedì 16 dicembre 2013

QUESTA GENTE VA CAPITA...


LA VERA REALTA' DI QUESTI ULTIMI GIORNI DELLA PROTESTA DEI FORCONI E' CHE QUASI TUTTI SIAMO ARRIVATI AD AVERE GLI STESSI PROBLEMI....
Cinquant’anni, siciliano, trenta nei Carabinieri, ventisette sulle gazzelle di mezza Italia, e ora a fare ordine pubblico da Roma alla Val Susa e poi qui a Torino per contenere la rabbia dei Forconi.Roberto sta sotto al comune di Nichelino, mentre la piazza davanti si riempie nuovamente. Riflette: “Questa gente va capita, anzi sa che le dico, se potessi mi leverei la divisa e andrei dall’altra parte”. Non si morde la lingua, ragiona in libertà mettendo in fila parole e concetti di un uomo dello Stato colpito dalla crisi. “Prendo 1.200 euro al mese e gli straordinari ce li pagano a sei mesi”. Racconta dei blocchi a Torino. “L’altro giorno in piazza Derna mi sono commosso a vedere pensionati come mio padre sedersi in mezzo alla strada per fermare il traffico, altro che sgomberarli, avrei voluto dare loro una carezza”.
E poi i ragazzi. “Io ho una figlia adolescente, mi rendo conto del loro disagio, forse non condivido la loro protesta, ma certamente la capisco”. Roberto, però, non si tiene ed è giusto così. “Poi vedo certi giovani che in manifestazione vengono vestiti con il Monclear e le Vans, allora penso: andate a lavorare”. Ma gira e rigira, si torna sempre lì: ai soldi che non bastano. “Io sono divorziato e devo pagare gli alimenti alla mia ex moglie, risparmio su tutto e lo faccio solo per mia figlia, per portarla al cinema oppure comprarle un paio di scarpe alla moda”. E ancora: “Ci sono stati momenti in cui mi sono trovato a dover tirare a fine mese con appena 300 euro”. E allora, Roberto, smessa la divisa, tra ferie, riposi e permessi ha anche fatto il muratore e il taglialegna. “In nero a tre euro all’ora sui ponteggi, una miseria infinita, e quando vedo questa gente in piazza mi rendo conto delle loro ragioni”. E alla fine il dito puntato, carabinieri o cittadini, è sempre contro i politici. “Ricordo qualche settimana fa durante l’incontro a Roma tra Hollande e Letta, davanti alla sede del Governo manifestavano i malati di Sla e nessuno dai palazzi del potere si è affacciato per dire qualcosa, nessuno”
(Fonte: www.ilfattoquotidiano.it)

domenica 15 dicembre 2013

SOGNO SVANITO IN LACRIME E MALATTIA...




Il ragazzo che piange nella foto è Diego Frazao Torquato, 
che suonava il violino nell'Orchestra String del Afro Reggae. 
Afro Reggae è una organizzazione non-profit che dà 
ai bambini delle favelas brasiliane la speranza e una fuga 
dal loro ambiente poverissimo e ricco solo di criminalità. 
Diego e i suoi compagni suonano durante il funerale del 
coordinatore del progetto sociale di Africa Reggae: 
Evandro João Silva, che è stato assassinato nel centro di Rio. 
Diego non e' un bambino fortunato, nato e cresciuto 
nei bassifondi di Parada de Lucas, ha contratto la meningite 
all'età di quattro anni, aggravata da una polmonite, 
e a causa della malattia ha riportato difficoltà di memoria. 
Nonostante cio' e' riuscito a imparare a suonare il violino. 
Diego sognava che il violino lo avrebbe portato a vedere 
il mondo. Purtroppo, poco tempo dopo che questa foto 
è stata scattata, Diego e' morto di leucemia. 

(Fonte Web / FOTO: Mark Tristan)

sabato 14 dicembre 2013

PERDITA DI VALORI...


DA UNA PARTE I GENITORI CHE IN UN MONDO CONSUMISTICO E SEMPRE MENO PRESENTI IN CASA, CONCEDONO TROPPO E VIZIANO FIN DA PICCOLI I PROPRI FIGLI E DALL’ALTRA QUESTI FIGLI SEMPRE PIU’ FRAGILI.
BISOGNEREBBE EVITARE QUESTI GESTI ESTREMI E VIOLENTI CHE FANNO INCRINARE SEMPRE PIU’ UN RAPPORTO FAMILIARE E CERCARE DI PARLARE FACENDO CAPIRE AI PROPRI FIGLI QUALI SONO I VERI VALORI DELLA VITA.

FARE I GENITORI, OGGI, E’ DIFFICILISSIMO, MA SE LA FAMIGLIA RESTA UNITA TUTTO DIVENTA PIU’ SEMPLICE…



Una storia scioccante a Bergamo. Un ragazzino di 13 anni si è gettato nel vuoto, precipitando dal palazzo in cui vive, dopo che suo padre gli aveva rotto la PlayStation, per via di un suo brutto voto a scuola. Il ragazzo è in gravi condizioni all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.  Il dramma si è consumato sabato, ma si è saputo solo oggi dopo la pubblicazione dell'episodio su alcuni quotidiani locali. Il tredicenne ha fatto un volo di dieci metri dopo essere uscito sul balcone dell'appartamento. Ha riportato fratture in varie parti del corpo e la sua prognosi è riservata. Secondo i medici, però, non sarebbe in pericolo di vita.

(Fonte: Leggo.it)

giovedì 12 dicembre 2013

UNO SPIRAGLIO DI LUCE...

UNA STORIA CHE CI FA SPERARE NELL'UNIONE DEI POPOLI...

SE SI VUOLE SI PUO' !!!

Medici israeliani salvano da morte certa un bimbo palestinese di 7 mesi




Un’equipe di medici di un ospedale israeliano ha salvato da morte certa Odai, un bambino palestinese di sette mesi. Haniya, la nonna del bimbo lo ha portato da Gaza per farlo sottoporre a un intervento a cuore aperto.
Odai è nato con un buco nel suo cuore e questo rendeva inefficiente il lavoro cardiaco. Un lato del muscolo era circa un terzo più grande di quello che avrebbe dovuto essere. Il foro è stato occluso tramite inserimento di Gore-tex. Senza il delicato intervento chirurgico Odai non sarebbe vissuto a lungo. Nessun ospedale di Gaza infatti dispone di by-pass così tecnologicamente avanzati.
“In questo caso lo abbiamo preso in tempo”, ha detto Jeffrey Godwin, medico della Tanzania e membro di Save a child’s heart, un’organizzazione no-profit israeliana. ”Il paziente migliorerà come qualsiasi altra persona e avrà una vita normale”.
Save a child’s heart è un gruppo di cardiochirurghi pediatrici, prevalentemente israeliani, che ha salvato oltre 2.600 bambini con difetti cardiaci congeniti provenienti da 36 paesi tra cui Iraq, Giordania, Sudan, e l’Autorità palestinese.
Haniya ha dichiarato che il personale dell’ospedale ha trattato il nipote molto bene. ”La gente è buona. Le persone comuni sono buone ovunque. Non abbiamo problemi tra di noi”.
“Speriamo che questo è un buon segno per la pace” ha detto il nonno di Odai esprimendo la sua gratitudine verso i medici. Ha ricordato con affetto i giorni prima dell’Intifada, quando gli arabi di Gaza interagivano con gli israeliani su base giornaliera.
“Forse una famiglia come la nostra un giorno potrà andare a visitare un parente malato in un ospedale israeliano. E, forse, le relazioni tra palestinesi e israeliani torneranno alla normalità. Questo è quello che desideriamo”.
“Queste ultime tre settimane sono state incredibilmente difficili”, ha detto Taghreed, la madre del piccolo”. Ma ci ha aiutato molto chiamare l’ospedale e sentire il nostro bambino emettere dei suoni”.
“Devo essere l’uomo più felice del mondo”, ha esclamato infine, Alì, il padre ventunenne di Odai.

(Fonte: frontierenews.it)

mercoledì 11 dicembre 2013

10 STORIE CHE DANNO FIDUCIA AL NOI UMANI


BASTA UN PICCOLO GESTO PER CAMBIARE IL MONDO, MA C'E' CHI HA FATTO MOLTO DI PIU' ED HA DESISO DI DEDICARE LA PROPRIA VITA AGLI ALTRI, 
SPESSO RINUNCIANDO NON SOLTANTO AL LUSSO, 
MA ANCHE A TUTTO CIO' CHE NOI CONSIDERIAMO 
UNA NORMALE COMODITA'.

CI SONO STORIE CHE RICORDANO 
CHE OGNUNO DI NOI E' IN GRADO 
DI RENDERE IL MONDO UN PO' PIU' ACCOGLIENTE, RISPETTANDO GLI ALTRI, L'AMBIENTE E GLI ANIMALI.

ECCO 10 STORIE CHE CI AIUTANO A SPERARE 
IN UN MONDO MIGLIORE E CHE MAGARI CI SPINGERANNO AD AGIRE IN PRIMA PERSONA



1) Jose Mujica, il presidente che dona ai poveri

Jose Mujica è il presidente dell'Uruguay, diventato famoso per aver donato ai poveri il 90% del suo stipendio statale e per aver permesso ai senzatetto di dormire nella dimora presidenziale. E' il presidente più povero del mondo e quello che tutti noi vorremmo avere. Per vivere ha scelto una casetta di campagna molto modesta, dove coltiva l'orto e conduce una vita semplice. Per anni ha combattuto a lungo per l'uguaglianza e la parità. La sua scelta di vita attuale ne è la naturale conseguenza. Il suo esempio è un appello alla sobrietà.

2) Dobri Dobrev, il barbone che ha donato 40 mila euro in beneficenza

Dobri Dobrev è un senzatetto che vive in Bulgaria, a Sofia. Dopo aver raccolto 40 mila euro chiedendo ogni giorno l'elemosina, ha deciso di donare l'intera somma in beneficenza. Per vivere si è accontentato della piccola pensione statale da 80 euro e non ha conservato nemmeno un centesimo di quanto raccolto. Il denaro viene destinato a progetti di sostentamento, ad esempio per il pagamento delle bollette di acqua e energia elettrica negli orfanotrofi.

3) Joe the Barber: il barbiere che taglia i capelli ai senzatetto in cambio di abbracci

Anthony Cymerys è meglio conosciuto come Joe the Barber. Per beneficenza si occupa da 25 anni di tagliare i capelli ai senzatetto, chiedendo in cambio dei semplici abbracci. Gli abbracci sono gratuiti e permettono alle persone, anche sconosciute, di riavvicinarsi le une alle altre. Ogni mercoledì lo si può incontrare sulle panchine di Bushnell Park, sempre intento a fare del bene e a lavorare gratis per i senzatetto in attesa di un taglio di capelli. Basta un abbraccio e il mondo diventa migliore.

4) Il poliziotto che regala stivali caldi al senzatetto scalzo

In poco tempo è diventato un vero e proprio eroe del web. E' stato soprannominato "The shoe cop", il poliziotto delle scarpe. Si tratta di Lawrence Deprimo, un giovane ufficiale di polizia di New York, protagonista di uno scatto fotografico che ha fatto il giro della rete. Il poliziotto è stato immortalato mentre regalava un paio di stivali a un senzatetto scalzo. Il senzatetto era visibilmente sofferente e il poliziotto ha deciso di fermarsi ad acquistare un paio di scarpe e delle calze termiche per aiutarlo ad affrontare le gelide notti di New York.

5) La fruttivendola più generosa del mondo

Chen Shu-chu è una fruttivendola di Taiwan che ha deciso di donare il ricavato della propria attività ai più bisognosi. "Il denaro compie il suo scopo solo quando viene usato per chi ne ha bisogno", ha spiegato la donna, che è proprietaria di un banchetto di frutta al mercato di Taitung. Negli anni è riuscita a donare oltre 322 mila dollari a varie associazioni e enti di beneficenza per il sostengo di bambini in difficoltà e orfanotrofi, e per la costruzione di scuole e biblioteche. La fruttivendola vive senza pretese e senza lussi. Ha risparmiato spendendo i soldi guadagnati soltanto per lo stretto necessario ed ora prosegue a lavorare alzandosi ogni giorno alle 3 del mattino, per poter continuare ad aiutare i più poveri.

6) L'uomo che ha salvato più di 500 alberi

Bennie O'Brien è un uomo di Seattle che grazie al proprio spiccato pollice verde ha salvato almeno 500 alberi che rischiavano di essere rasi al suolo, in quanto esemplari indesiderati. Tramite il web è riuscito ad entrare in contatto con coloro che avevano la necessità di sbarazzarsi di un albero, perché diventato troppo grande o per fare spazio a una nuova costruzione. L'uomo dunque accorreva sul posto con un vecchio pick-up e si occupava di trasportarli con cautela

7) Sean Le Vegan, l'uomo che vivrà 35 giorni in un canile

Trascorrere 35 giorni in canile per immedesimarsi nella vita dei cani abbandonati. Ecco il progetto di Sean Le Vegan, un volontario e animalista di Manchester, che dal 5 ottobre trascorrerà oltre un mese in canile per sensibilizzare al tema del randagismo e diffondere una maggiore consapevolezza sulle condizioni di vita dei cani nei canili. Potrà concedersi soltanto un'ora di libertà al giorno. Trascorrerà in canile anche la notte e avrà a disposizione soltanto una razione quotidiana di acqua e cibo e una coperta per ripararsi dal freddo.

8) La donna che ha restituito la sabbia della spiaggia rosa di Budelli

Aveva rubato della sabbia dalla spiaggia rosa di Budelli, in Sardegna, ma si è pentita del suo gesto e ha restituito il sacchetto che aveva riempito, accompagnandolo con una lettera. La donna aveva raccolto la sabbia a Budelli 20 anni prima. Con il trascorrere del tempo si è pentita del suo gesto e ha cercato di porre rimedio. La spiaggia è stata purtroppo minacciata dal turismo eccessivo e da comportamenti che ne hanno compromesso la bellezza. Ora il sacchetto di sabbia e la lettera sono custoditi nel museo della Maddalena e sono il simbolo dell'educazione ambientale da impartire ai ragazzi delle scuole che lo visitano.

9) L'uomo che piantò da solo una foresta di 550 ettari

Jodav Payeng si è impegnato a restituire agli animali dell'India un habitat adatto alla sopravvivenza. Trent'anni fa piantò dei semi lungo un terreno inaridito, nella speranza di ricreare un ecosistema fertile. Ora quel luogo si è trasformato in una foresta di 550 ettari. Nel 1979 forti inondazioni distrussero le piante e uccisero gli animali. Dovette compiere la propria impresa completamente da solo, poiché nessuno si era dimostrato pronto ad aiutarlo. I suoi sforzi sono stati ricompensati dalla natura stessa.

10) L'uomo rimasto a Fukushima per salvare gli animali abbandonati

Keigo Sakamoto, un uomo di 58 anni, ha deciso di rimanere a Fukushima per salvare gli animali abbandonati e per prendersene cura, nonostante gli ordini di allontanamento. Subito dopo il disastro, le autorità non hanno pensato agli animali che venivano abbandonati dai loro padroni che fuggivano dal pericolo delle radiazioni. Sakamoto è un vero e proprio eroe. Ha salvato cani, gatti, polli, conigli e altri animali che i padroni non avevano potuto portare via con sé.


lunedì 9 dicembre 2013

LA GENTE DI CUORE...


OGGI PIU' CHE MAI 
ABBIAMO BISOGNO 
DI GENTE CON TANTO CUORE 
E ALTRETTANTO AMORE...




La gente di cuore si muove nel mondo,
segnata da un solco gentile e profondo,
non vuole apparire agli sguardi, 
è tardi per farla parlare,
la gente di cuore è tra noi

La gente di cuore con l'alba già in piedi,
la senti passere, ma spesso non vedi
che dentro a quel freddo mattino,
c'è tanto cammino da fare,
la gente di cuore è con noi.

Oh oh na na na, oh oh na na e
è la gente di cuore
che scalda la vita nel freddo che c'è.

La gente di cuore nascosta in città
non chiede clamore nè pubblicità,
sorride vicino al dolore
ma un nuovo calore fa entrare,
la gente di cuore è con noi

Oh oh na na na, oh oh na na e
e' la gente di cuore 
che scalda la vita nel freddo che c'è. (2 volte)

La gente di cuore dà il meglio di sè,
non chiede mai niente, non chiede perchè,
ma tutto si illumina e prende colore
se c'è ancora gente, la gente di cuore,
e c'è ancora luce che accende
il buio che è dentro di noi.

Oh oh na na na, oh oh na na e
e' la gente di cuore 
che scalda la vita nel freddo che c'è.

La gente di cuore è nel mondo
e lascia quel segno profondo,
ma tutto si illumina e trovi colore
dipinto da tutta la gente di cuore,
la gente di cuore si accende,

la gente di cuore è con noi.



Oh oh na na na, oh oh na na e
e' la gente di cuore 
che scalda la vita nel freddo che c'è. (4 volte)

(Fonte: Testo "La gente di cuore" Ruggeri-Masini)



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