sabato 3 maggio 2014

GLI OCCHI DEI BAMBINI






Sono gli occhi dei bambini che 
fanno girare il mondo 
sono i sogni dei bambini che 
fanno tornare il sole 
sono gli occhi dei bambini che 
a volte fanno male 
sono i sogni dei bambini che 
fanno grande il Natale 
e che fanno primavera ogni anno 
ed ogni anno ci ricordano l'età 
e faticano a studiare poesie 
ma cantano pubblicità 
sono gli occhi dei bambini che 
non vogliono dormire 
e nascondono segreti che 
non potrai mai capire 
sono gli occhi dei bambini che 
ci prendono per mano 
sono i sogni dei bambini che 
ci portano lontano 
dove un tempo volavamo e un giorno 
un giorno forse torneremo là 
a giocare ancora col futuro 
tra una bugia e una verità 
sono gli occhi dei bambini 
mentre un aquilone vola 
ci raccontano la vita 
senza dire una parola 
sono gli occhi dei bambini che 
incontri a colazione 
e ci vedi ancora un po di sonno 
e che Dio non è un'invenzione 
sono gli occhi dei bambini che 
sconfiggono la guerra 
che la fanno solamente per giocare 
buttandosi per terra 
che diventeranno grandi un giorno 
e forse un giorno diventeranno eroi 
ma con gli occhi dei bambini adesso 
ci innamoriamo noi 
che diventeranno grandi un giorno 
e forse un giorno diventeranno eroi 
ma con gli occhi dei bambini adesso 
ci innamoriamo noi 
ci innamoriamo noi 
come i bambini noi. 


(Fonte Testo Alex Britti)

venerdì 2 maggio 2014

BAMBINA CON 3 GENITORI LEGALI...



ASSOLUTAMENTE INSIGNIFICANTE 
PER UN BUON EQUILIBRIO PSICHICO


Della Wolf Kangro Wiley Richards (foto da internet) è una bambina canadese di tre mesi. Se vi state chiedendo perché ha tre cognomi il motivo è semplice: perché ha tre genitori. E i tre (due donne e un uomo) sono tutti riconosciuti legalmente nel suo certificato di nascita, grazie a una legge che permette di avere fino a quattro genitori
.
LA NUOVA LEGGE. Nel marzo 2013 la provincia canadese di British Columbia ha promulgato il Family Law Act. Per ovviare ai problemi sorti dopo la legalizzazione di tutti i tipi di fecondazione assistita, la norma permette di indicare fino a quattro genitori, se questi si mettono d’accordo in forma scritta prima della nascita del bambino.
La rivoluzione della legge, come spiega l’avvocato femminista Barbara Findlay, «consiste nel modo in cui si stabilisce chi sono i genitori. Tempo fa per stabilirlo guardavamo ai legami biologici e genetici. Oggi non più, oggi contano le intenzioni di chi contribuisce alla creazione del bambino. È un grande cambiamento, sempre nell’interesse del bambino».

DUE MAMME, UN TUTORE. ”Nell’interesse” della piccola, Danielle Wiley, che ha contratto matrimonio omosessuale con Anna Richards, ha deciso di “creare” un figlio non «grazie a un donatore anonimo» ma all’aiuto del vecchio compagno di università Shawn Kangro. «Volevamo che la nostra bambina conoscesse i suoi legami biologici e ci piaceva l’idea di una famiglia allargata», ha raccontato ai giornali.
I tre anni hanno stilato quindi il seguente contratto: Danielle è la prima madre, Anna è la seconda madre e Shawn è tutore legale del nascituro. Solo le due donne hanno la responsabilità di mantenere il nascituro ma Shawn può far loro visita quando vuole.

INTERESSE DEL NASCITURO. Firmato il contratto, Danielle si è fatta inseminare da Shawn con una seduta di fecondazione assistita «fatta in casa, con una siringa» e ha dato alla luce la piccola Della Wolf il 23 ottobre scorso.
Un’associazione canadese che si batte per la tutela dei diritti dei bambini ha protestato contro la legge che permette i nuovi incroci: «Come si può dire che tutto questo viene fatto nell’interesse del bambino? Noi non sappiamo quali conseguenze avrà questa legge ma possiamo aspettarci che qualcuno in futuro tiri in ballo un tribunale per aumentare a più di quattro i genitori possibili per un bambino». Una volta che il legame biologico viene spezzato, infatti, «chi può stabilire il limite?».

(Fonte: Tempi.it)

mercoledì 30 aprile 2014

LA GRANDEZZA DI DIO



Un ragazzino chiese al padre: Quanto è grande DIO?
Guardando il cielo il padre avvistò un aereo 
e chiese al figlio:
Che dimensione ha quel'aereo?
Il ragazzo rispose: "piccolo, quasi non si può vedere!.
Così il padre lo portò in un aeroporto,
e guardando la pista, si trovarono di fronte a un aereo,
e il padre ridomandò:
E ora, che dimensioni ha questo aereo?
Il ragazzo rispose: Oh papà, questo è enorme!
A questo punto il Padre gli disse:
Così è Dio! La Sua dimensione dipende 
dalla distanza tra te e Lui!
Più gli stai vicino, più Lui sarà Grande nella tua vita!

(Fonte Web)

martedì 29 aprile 2014

TERRIBILMENTE FOLLE

 
L'USO E L'ABUSO DI QUESTA TECNOLOGIA CI STA RENDENDO PRIVI DI OGNI SENTIMENTO
E UMANITA' E SEMPRE PIU' SCHIAVI, DROGATI E TERRIBILMENTE PIENI DI FOLLIA

 

Il figlio di 16 mesi si è messo a piangere senza sosta e il padre, per poter giocare con l'X-Box gli ha tappato naso e bocca soffoncandolo a morte. Cody Wygant, 24enne della Florida è stato arrestato per l'omicidio di suo figlio e per averlo abbandonato. L'uomo – riferisce il New York Post, è ora detenuto nel carcere di Citrus County. Quando i paramedici sono entrati nella casa, il piccolo Daymeon Wygant non respirava già più. Il bimbo è stato dichiarato morto in ospedale.  «E inconcepibile che un padre possa uccidere il proprio neonato - ha detto lo sceriffo Jeff Dawsy - Il nostro unico sollievo ora deriva dal sapere che abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo per fare giustizia, arrestando quell'uomo. Le nostre preghiere vanno a coloro che hanno conosciuto e amato Daymeon».  Wygant ai poliziotti che lo interrogavano ha detto di aver ucciso il piccolo perché a causa del suo pianto incontrollato non riusciva a giocare con la X-Box e a guardare la tv. In un lampo di follia, l'uomo ha raccontato di aver coperto con le dita naso e bocca del neonato fino a fargli perdere i sensi. Ha poi coperto il corpo con un lenzuolo. Dopo, per cinque ore ha giocato al suo video gioco preferito e a guardato tre episodi della serie relevisiva “Fringe”. La madre del bimbo, durante l'omicidio, era fuori casa.  
 
(Fonte: Leggo.it) 

sabato 26 aprile 2014

ORRORE UMANO...


UN PAESE DOVE GLI ADULTI POSSONO NELL'IMPUNITA' PIU' TOTALE COLPIRE PICCOLI INNOCENTI, NON PUO' AVERE UN FUTURO
 


L'orrore ripetuto, sanguinario, senza pietà: l'Unicef (l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'infanzia) ha alzato la voce oggi per gridare la disperazione dei più deboli, di decine di bambini decapitati e mutilati, travolti da una guerra civile che dal marzo dell'anno scorso sta affondando il Paese in una palude di sangue e desolazione. Un massacro inaudito, selvaggio che nessuno ferma nel Centrafrica. Ne erano colpevoli, all'inizio, soprattutto i musulmani dell'organizzazione Seleka che destituì il presidente Francois Bozizè. Sono stati colpevoli, da quando in gennaio i guerriglieri Seleka sono stati sconfitti, i cristiani che hanno avuto mano libera nelle loro vendette.  E sono colpevoli, ora, tutti quanti hanno in mano un machete o un'arma da fuoco. Una spirale di violenza infinita che provoca sussulti umanitari senza però approdare, per ora, a nulla.  E il terrore si espande nella Repubblica Centrafricana, paese ricchissimo di minerali preziosi ma con una popolazione tra le più povere del mondo. «Le ultime settimane - ha denunciato oggi l'Unicef attraverso Manuel Fontaine, uno dei suoi responsabili - sono state segnate da livelli di violenza senza precedenti contro i bambini, vittime di attacchi settari e di rappresaglie da parte delle milizie anti-balaka (a maggioranza cristiana) e dei combattenti Seleka (a maggioranza musulmana).  I bambini sono sempre più obiettivo di attacchi per la loro religione, o per la comunità cui appartengono: almeno 113 sono stati uccisi o mutilati, alcuni in modo orribile».  «Un paese dove gli adulti possono, nell'impunità più totale, colpire piccoli innocenti non ha futuro», ha detto Fontaine, raccontando di bambini decapitati e mutilati intenzionalmente. E di ragazzini ai quali sono stati amputati gli arti perchè impossibilitati ad essere curati in modo adeguato, dopo essere stati feriti a colpi d'arma da fuoco.  Nel caos più totale, la fuga dai villaggi dati alle fiamme e dai campi bruciati sembra l'unica possibilità di salvezza: ma così le famiglie si frantumano, i più piccoli restano abbandonati a se stessi, la mostruosità della guerra ne fa dei cadaveri o dei mutilati.  Ma l'orrore raggiunge tutti. Tredici cadaveri in avanzato stato di decomposizione o addirittura ridotti a scheletri sono stati trovati in una cisterna usata come deposito di carburante, ora svuotata, in un accampamento di Bangui dove sono acquartierati ex combattenti Seleka. Sconfitti, sorvegliati da soldati del contingente congolese della missione africana Misca. Ma evidentemente in grado di uccidere come e quando vogliono.  Anche in questo caso, i morti raccontano l'orrore. La cisterna è lunga una decina di metri, ha una piccola apertura, ne usciva un odore nauseabondo. «Le vittime sono state gettate dentro ancora vive - ha riferito il procuratore locale - si sono dibattute a lungo». Ma non ce l'hanno fatta.  Così, durante tutta la giornata, si sono moltiplicati gli appelli (tanti) e gli impegni (pochi). L'Onu ha rispolverato il «rischio di pulizia etnica e di catastrofe umanitaria» e vuole una maggiore presenza francese (la repubblica centrafricana è una ex colonia di Parigi), la Francia ha chiesto un impegno più concreto all'Unione europea: ricevendo in risposta solo parole, oggi ha deciso l'invio di altri 400 militari, che porteranno a 2.000 i suoi effettivi nel Paese. Ma a cosa serviranno - si chiedono alcuni analisti - se manca una strategia di pacificazione e ricostruzione?

(Fonte: Leggo.it)

martedì 22 aprile 2014

BIKE-SHARING: LO PRESCIVONO I MEDICI


UN GIRO IN BICI AL GIORNO 
TOGLIE IL MEDICO DI TORNO.
A BOSTON I MEDICI POTRANNO PRESCRIVERE AI LORO PAZIENZI A BASSO REDDITO UN ABBONAMENTO AD UN PROGRAMMA DI BIKE-SHARING 
PER SOLI 5 DOLLARI

 
L'obiettivo è chiaro: combattere la piaga della mancanza di esercizio fisico che affligge gli Stati collegata a patologie come l'obesità, malattie cardiache e diabete, i principali killer del Paese. Verrà permesso ai partecipanti di usufruire di un numero illimitato di viaggi con le biciclette condivise, purché le usino per massimo 30 ogni volta.
I pazienti del programma avranno accesso alle 1.100 biciclette, distribuite in 130 postazioni in città, della società di bike sharing Hubway. Kate Walsh, chief executive di Boston Medical Center, spiega:
"L'obesità è un problema sanitario significativo e crescente per la nostra città, in particolare tra i residenti a basso reddito di Boston. L'esercizio fisico regolare è la chiave per combattere questa tendenza, e Prescribe-a-Bike è fondamentale per l'opportunità che fornisce ai nostri operatori sanitari di aiutare i pazienti a fare l'esercizio di cui hanno bisogno per essere sani".
Il sindaco Marty Walsh, la cui amministrazione spera di iscrivere 1.000 residenti a basso reddito nel programma e fa sapere che anche altri ospedali sono interessati ad aderire, aggiunge: "Non c'è nessun altro programma come questo nel Paese. Prescribe-a-Bike evidenzia il legame tra salute e trasporti e garantisce che più residenti possano accedere al sistema di condivisione di biciclette Hubway".
Era già successo qualcosa di simile a Strasburgo, dove 50 medici di base e cardiologi hanno potuto iniziare a prescrivere "mezz'ora di bicicletta al giorno" per migliorare la salute dei malati cronici a lungo termine (e risparmiare denaro pubblico). A Boston, invece, per rientrare nelle sovvenzioni, i partecipanti devono essere residenti a Boston, avere un'età di almeno 16 anni e essere i titolari di una qualche forma di assistenza pubblica o di un reddito familiare non superiore al 400 per cento del livello di povertà. Verrà fornito anche un caschetto gratuitamente.
(Fonte: www.greenme.it)

venerdì 18 aprile 2014

IN GUERRA NE' VINCITORI NE' VINTI..





In una guerra non ci sono nè vincitori nè vinti, ma solo persone che guadagnano e altre che muoiono: i soldati sono mercenari dei Governi; Governi che hanno impoverito ragazzi per catturarli e reclutarli promettendo loro un guadagno facile.
I media, poi, danno manforte chiamando le guerre “missioni di pace” e “esportatrici di democrazia” ed “eroi caduti” uomini che partecipano ad una guerra che, probabilmente, loro stessi sentono ingiusta. E tutti questi morti innocenti hanno solo una giustificazione: petrolio, soldi, probabili armi nucleari. A nessun genitore vivo potra riavere i propri figli caduti.

Non ridaremo mai pace e prosperità all’umanità se continuiamo sulla strada della violenza. La strada per il reale cambiamento è la cultura, la conoscenza e l'istruzione; il sapere apre gli orizzonti fisici e mentali e ti permette di essere critico.


In una guerra non ci sono nè vincitori nè vinti, ma un povero che combatte contro un altro povero che non si conoscono e che non hanno arrecato alcun danno l’uno all’altro.

Perché uccidere allora?

La risposta la conoscete già.

(Fonte: Web)

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