sabato 29 settembre 2012

SCIENZIATI DA IMPICCARE






TUTTI GLI SCIENZIATI E TUTTI I MEDICI DOVREBBERO CURARE E TROVARE I RIMEDI AI PAZIENTI AFFINCHE' MIGLIORINO LE CONDIZIONI DI VITA...
MA IN QUESTA VITA C'E' CHI PENSA SEMPRE AL DENARO (BUSINESS) ANCHE A DISCAPITO DI VITE UMANE.




FATE ATTENZIONE QUANDO VI PRESCRIVONO FARMACI....PRIMA DELL'ACQUISTO E DELLA SOMMINISTRAZIONE INFORMATEVI O CHIEDETE PIU' CONSIGLI...
E SE RIUSCITE AD EVITARLI SAREBBE MEGLIO...
AFFIDIAMOCI AI VECCHI MEDOTI DELLA NONNA
E’ ormai certo e definitivamente appurato che il Talidomide, farmaco molto in voga durante tutti gli anni ’60 in buona parte del mondo Occidentale, sia da ritenersi l’unico responsabile delle gravissime, se non addirittura letali, malformazioni neonatali occorse ad oltre 20.000 bambini tra il 1954 ed il 1961 quando, finalmente, venne definitivamente ed ufficialmente ritirato dal mercato.
Il Talidomide, come forse alcuni tra i nostri più fedeli lettori ricorderanno, fu un farmaco, approvato e commercializzato in Germania a partire dal 1954, che avrebbe dovuto aiutare le donne incinte a contrastare, nel migliore dei modi possibili, sia il malessere che, soprattutto, la nausea tipica del primo trimestre di gravidanza che, in moltissimi casi, arriva ad essere completamente debilitante.
Domenica 1 settembre 2012, a distanza di quasi 50 anni dai quei tragici eventi ed in occasione dell’inaugurazione del monumento eretto dalla Grunenthal, ovverosia l’azienda responsabile della creazione e della successiva distribuzione del farmaco oggi alla nostra attenzione, Harald Stock, amministratore delegato della casa farmaceutica tedesca, avrebbe ufficialmente chiesto scusa per gli incommensurabili danni provocati dalla Grunenthal in generale e dal Talidomide in particolare a tutti i bambini nati durante gli anni di commercializzazione del farmaco.

venerdì 28 settembre 2012

UN CONSAPEVOLE VOLO D'ANGELO



 A VOLTE LA MENTE E' COSI' COMPLESSA CHE NO SI RIESCE A CAPIRE COME FA A FARTI FARE CERTI GESTI COSI' CON ESTREMA NATURALEZZA E SPIETATEZZA...


Galina Ryabkova getta i suoi due figli dal 15 piano.

 



Russia

Una donna ha gettato i suoi due giovani figli da un balcone al 15 ° piano perché era “stufa” di loro.
Galina Ryabkova, 30 anni, ha gettato i suoi figli, di età compresa tra i quattro e sette anni, dal balcone di un condominio a Mosca, dove viveva con il marito.
Ryabkova a riferito testimoni che era “stufa dei bambini” e “ha deciso di sbarazzarsi di loro.”
I vicini di casa storditi hanno realizzato quello che era successo quando hanno sentito il tonfo dei corpi dei bambini toccare il suolo.
“Ero in piedi vicino alla finestra e ho sentito un forte tonfo,” ga detto Tatiana, una residente. “Non ho prestato molta attenzione, pensavo che il bambino fosse inciampato e poi caduto. Ma poi ho sentito un altro tonfo.”
Un altro residente ha raccontato: “Mia moglie mi ha svegliato e ha detto che dei bambini erano caduti. Siamo corsi fuori e ho visto due bambini a terra davanti alla porta principale. Proprio in quel momento la madre stava lasciando l’edificio. Noi le abbiamo chiesto se quelli erano i suoi figli e lei ha risposto, emozionata, ‘Sì, li ho buttati giù’ “.
Ryabkova è rimasta tranquilla fino all’arrivo della polizia, anche se ha resistito un po ‘quando l’hanno arrestata.
Ha poi confessato agli inquirenti che i suoi figli erano ormai “angeli in cielo,”
(Fonte: http://www.express-news.it/assurdo/mamma-getta-due-figli-dal-15-piano/)

giovedì 27 settembre 2012

NON UCCIDETE LA FAMIGLIA

 
TUTTE QUESTE NOTIZIE NON FANNO CHE AUMENTARE NEGATIVAMENTE L'IDEA DELLA FAMIGLIA...
A QUALCUNO CHE VUOLE "DISTRUTTA" LA FAMIGLIA QUESTE NOTIZIE POTRANNO ANCHE FAR PIACERE...MA A ME PER NIENTE E RESTO DELL'IDEA CHE LA FAMIGLIA SIA UNA BASE FONDAMENTALE DI PARTENZA PER AFFRONTARE MEGLIO LA VITA...


Avrebbe ucciso i suoi bambini per poi impiccarsi con un cavo elettrico al ventilatore del soffitto. Questa la dinamica dell’apparente omicidio-suicidio scoperto sabato mattina vicino Clearwater, in Florida.
Dawn Brown, questo il nome della donna, aveva avuto problemi economici e stava affrontando una causa per frode ai danni dello Stato. Era sposata da otto anni con Murphy Brown, ed è stato proprio il marito a ritrovare i corpi della moglie e dei suoi due bambini Zander, di 9 anni, e Zayden, di 5 al rientro da un pub nella notte tra venerdì e sabato.
Secondo la NBC News, una chiamata di assistenza è arrivata alle 2 del mattino da quella zona, ma non c’è stato alcun intervento, e un vicino di casa ha rivelato di aver ricevuto un messaggio con una richiesta d’aiuto da casa dei Brown ma non l’avrebbe letto fino alle 6. Intanto le indagini sono ancora in corso e non è stato rivelato in che modo siano stati uccisi i bambini, anche se alcuni vicini di casa sostengono che siano stati annegati nella vasca da bagno.
(Fonte: Leggo.it)

martedì 25 settembre 2012

MORIRE PER UNA PUNIZIONE INVENTATA

PAZZI, SCHIFOSI, BASTARDI, MALEFICI, MERDE....

AMMAZZATEVI VOI

MA NON QUESTE CREATURE INNOCENTI


Per punizione fanno morire il figlio di fame e nascondono il corpo

 Una storia orribile da Dallas dove due genitori hanno lasciato morire di fame il figlio


Trattato dai genitori come un prigioniero, rinchiuso nella sua stanza e alimentato con "razioni militari", pane, acqua e a volte latte. Questa l'assurda punizione scelta dai folli genitori. Così il piccolo Johnathan Ramsey, 11 anni, ha iniziato a perdere peso, fino ad arrivare a 27 chilogrammi. Dopo qualche mese passato in queste condizioni il piccolo è deceduto nella sua stanza.

Il padre, Aaron Ramsey, per nulla sorpreso, ha avvolto il cadavere del figlio e in un sacco a pelo per poi seppellirlo in un'area boschiva nelle vicinanze della sua abitazione. A dare l'allarme alle forze di polizia di Dallas è stato il nonno. Adesso il piccolo è morto e la autorità hanno arrestato i genitori per omicidio. Il padre si è giustificato dicendo che il figlio aveva sviluppato un comportamento violento nell'ultimo anno.

(Fonte: leggo.it)

AMICI... DI CHEMIOTERAPIA

 

UNA BATTAGLIA SI VINCE SE SI E' UNITI...

E QUESTI DUE BAMBINI HANNO VINTO

 

Due amici bambini: affrontano la chemioterapia tenendosi per mano




AURORA (COLORADO) - Ad Addison Kleinhans e Bella Hicks hanno identificato la leucemia linfoblastica acuta nello stesso ospedale, a un giorno di distanza l’uno dall’altra. I due bambini si sono conosciuti frequentando le stesse stanze dell’ospedale di Aurora, in Colorado, in un giorno d’aprile del 2010. La simpatia spontanea scoppiata fra i due li ha subito avvicinati e mediante il gioco, il reciproco sorridersi si stanno regalando coraggio e leggerezza in una situazione di gravità in cui mai vorremmo vedere un bambino. "Anime gemelle", così li definiscono i loro genitori nel vederli insieme.
"Siamo stati amici in un'altra dimensione" dice Addison e sorprende un concetto del genere nella bocca di in un bambino di 7 anni - "Questo è quello che è un BFF (best friends forever)".
"Proprio averlo lì e basta che le tiene la mano e sta con lei, la fa sentire meglio", dice la madre di Bella quando spiega che i due bambini affrontano le sessioni di chemioterapia tenendosi per mano. "Hanno preso qualcosa di tragico e spaventoso per le nostre famiglie e ne hanno fatto una cosa bella."
Bella Hicks terminerà la sua cura quest’anno, Addison Kleinhans l’anno venturo onde evitare che in futuro possa soffrire di cancro ai testicoli. La bimba di 5 anni ha promesso che resterà accanto all’amico intanto che dovrà continuare la sua battaglia.
Quando anche Addison avrà finito i trattamenti, le due famiglie andranno a Disney World vacanza offerta dalla Make-A-Wish Foundation, a vivere un po’ di spensierata infanzia.

(http://www.net1news.org/due-amici-bambini-affrontano-chemioterapia-tenendosi-per-mano.html)

sabato 22 settembre 2012

BAMBINI COSTRETTI ADULTI



NON ROVITANTE LA GIOIA E LA BELLEZZA DI ESSERE BAMBINI

NON OBBLIGATE I VOSTRI FIGLI AD ESSERE SUBITO ADULTI...
 
OGNUNO HA IL PROPRIO TEMPO E LA PROPRIA ETA' PER CRESCERE
 




Negli Stati Uniti i concorsi di bellezza sono all’ordine del giorno e a questo tipo di concorsi non partecipano soltanto adulti o ragazzi, ma anche tante piccole bambine spesso spinte dalle loro madri.  Così Lauren Jackson, 26 anni, trasforma la propria figlia, che ha solo 3 anni, in "bambola" per fargli fare la modella. La piccola Savanna ha partecipato, da quando aveva solo 2 anni, a tutti i concorsi del Michigan vincendone anche alcuni. La sua preparazione richiede una vita frenetica, tanto impegno e tanti soldi. Per essere presentata sempre bellissima la piccola viene sottoposta a varie sedute abbronzanti prima di ogni esibizione, tranne che sul viso per evitare che possa ingerire la sostanza che, generalmente, viene spruzzata.
Per rendere il colorito omogeneo, però, la piccola Savanna ha anche un truccatore personale che si occupa del make up e di far si che il colore del suo viso sia uguale a quello del suo corpo. Anche per i capelli, ovviamente, Lauren ha assunto un parrucchiere personale che si occupi di tutte le sue acconciature e per finire anche un insegnante di portamento che la alleni a sfilare in passarella e a posare per le foto. Tutto ciò ammonta a circa 3000 dollari al mese.

(Fonte: http://www.direttanews.it/2012/06/14/a-tre-anni-viene-costretta-a-fare-la-modella-dalla-madre/savanna-2/)

venerdì 21 settembre 2012

TALE MADRE, TALE FIGLIA?



LE MADRI DOVREBBERO DARE
IL BUON ESEMPIO...


E così anche la figlia al suo compleanno riceverà in regalo un voucher di 10mila sterline per un intervento di mastoplastica che le aumenti il seno per essere tale e quale alla madre.



(Prima)


Si chiama Charlotte (il cognome non è noto) ed è venuta agli onori della cronaca inglese per essersi fatta operare esclusivamente per assomigliare a Barbie. Il tutto, fra l'altro, a prezzi esorbitanti: 10mila sterline (quasi 12mila euro) per avere le fattezze di una bambola. Charlotte, 24 anni, ha ritoccato naso e labbra per essere una Barbie in carne e ossa.



(Dopo)


La ragazza ha raccontato anche che essere simile alla sua bambola è stato doloroso: La faccia mi faceva molto male ed era piena di lividi. Poi è passato tutto e per essere una vera barbie mi sono tinta i capelli di biondo. Qualcuno può pensare che è una cosa bizzarra, ma chi non vorrebbe assomigliare ad una barbie? Io ci sono riuscita.

(Fonte: www.scuolazoo.com)






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