domenica 23 dicembre 2012

UN UOMO DA IMITARE...

 
DI QUESTE PERSONE, COME DI TUTTE LE ALTRE PERSONE CHE FANNO SOLAMENTE DEL BENE, DOVREBBERO PARLARNE DI PIU'...
INVECE SI PREFERISCE PARLARE D'ALTRO E FAR PASSARE TUTTO NEL PIENO SILENZIO.
 
PRENDETE ESEMPIO E COMINCIATE A SCOPRIRE QUANTA GIOIA C'E' NEL DONARE PIUTTOSTO CHE RICEVERE.
 
 
 
Nel mondo esistono persone che pur di arricchirsi si approfittano di chiunque, ed esistono altri che vendono le proprie ricchezze per aiutare i più poveri, e questo è ciò che è successo a George Namkung, milionario statunitense, che ha venduto casa e azienda per finanziare la Fondazione “Kids of Kilimanjaro” e dedicarsi al sogno della sua vita: cercare risorse e capitali a tempo pieno per poter fornire i pasti a bambini e ragazzi, che vivono in Tanzania, alle pendici del Kilimangiaro.


Namkung, d’accordo con moglie e figlie, ha lasciato la lussuosa villa di Orange County, in California, e la Namkung Promotions Inc. – l’azienda da lui stesso creata e leader mondiale nella commercializzazione di “in-pak toys” (le sorpresine incellofanate che si trovano nelle confezioni di cereali e merendine). Nel 2004 Namkung aveva fatto un viaggio in Tanzania per scalare il Kilimangiaro e, l’ultimo giorno di vacanza, aveva visitato una scuola e da qui è nato il tutto.

(Fonte: rauha.jimdo.com)


sabato 22 dicembre 2012

OVETTO KINDER ILLEGALE IN USA


 
SE LE SORPRESE DEGLI OVETTI KINDER SONO PERICOLOSE (ANCHE SE CI SONO STATI CASI DI SOFFOCAMENTO), ALLORA PERCHE' ALTRA MERCE MOLTO PIU' PERICOLOSA PUO' PASSARE TRANQUILLAMENTE ALLA DOGANA ???
 
E' VERAMENTE TUTTO STRANO QUELLO CHE ACCADE.
 
 
 

Qualche mese fa Brandon Loo e Christopher Sweeney, due cittadini americani di Seattle, mentre tornavano a casa dopo una vacanza in Canada, venivano arrestati al confine. I severi doganieri della Us Customs and Border Protection chiamati a proteggere gli Stati Uniti da attacchi terroristici, droga, armi, munizioni, trafficanti e coltivatori di erba della British Columbia avevano scoperto qualcosa di terrificante nel loro bagagliaio: ben 6 ovetti Kinder.
I due non sapevano che i Kinder Sorpresa vengono venduti liberamente in Canada dal 1975 ma sono ritenuti pericolosissimi per i bimbi americani. Secondo una legge del 1938 (Federal Food, Drug and Cosmetic Act) mescolare un prodotto alimentare (il cioccolato) con un prodotto non alimentare (la sorpresa) crea un “chocking hazard”, ossia mette i pargoli a rischio di soffocamento. Il sito della agenzia delle dogane Usa descrive minuziosamente i letali ovetti come “uova vuote di cioccolato al latte dalle dimensioni di un uovo di gallina, avvolte in carta stagnola colorata, contenenti un giocattolino in una capsula di plastica ovoidale”.
Poca importa che popcorn ed hot dogs risultino molto più pericolosi degli ovetti della Ferrero, decine di migliaia di Kinder Sorpresa vengono sequestrati dai diligenti doganieri ogni anno. Solo nel 2010 secondo Global TV gli scatenati doganieri Usa sono riusciti a sequestrarne 25.000, mentre secondo la tv pubblica canadese Cbc hanno fatto anche di meglio nel 2011 scovandone in valigie, pacchi e bagagliai ben 60.000 con multe che arrivano fino a 150 milioni di dollari ($2.500 ad uovo).
Non sappiamo cosa accada a questa montagna di uova di cioccolato e alle incluse sorprese. Sappiamo, però, benissimo cosa sia accaduto qualche giorno fa in una scuola di Newtown a 20 bambini del Connecticut grazie ad altri oggetti (non commestibili) legalmente e tranquillamente venduti in un Paese che protegge i bambini prendendosela con gli ovetti di cioccolato.
 

venerdì 21 dicembre 2012

FUGGIRE DENTRO UN TROLLEY...


ORMAI SI FA DI TUTTO PER CERCARE DI SCAPPARE DA TANTE SITUAZIONI ORMAI DIFFICILI E INSOSTENIBILI, TRALASCIANDO PROPRIO TUTTO ANCHE I PROPRI GENITORI, I QUALI, CONSEZIENTI, SPERANO ALMENO UN FUTURO MIGLIORE PER I PROPRI FIGLI.
 

Assim, cinque anni, afghano, si è fatto un viaggio di ore dalla Grecia all’Italia, chiuso dentro una valigia a trolley. Tutto questo dopo essere partito mesi fa dagli altopiani afghani, aver percorso le pianure persiane, aver attraversato le montagne del Kurdistan fino ad arrivare alle coste del Mediterraneo. Lui è l’ultimo ma come lui tantissimi bambini profughi fanno lo stesso viaggio, senza che nessuno se ne accorga.
A portare Assim nella valigia, un uomo che si dice “amico di famiglia”, sempre afghano, residente in Italia. Ad affidarglielo i genitori di Assim, per farlo salvare, per dargli un futuro migliore, probabilmente in Germania, dove era diretto. Anche a costo di farlo viaggiare chiuso per ore dentro una valigia.
I finanziari lo hanno scoperto al porto di Venezia dopo un viaggio da Patrasso, Grecia. Hanno fermato un uomo, gli hanno aperto il trolley e hanno trovato dentro Assim, tutto rannicchiato. L’uomo ha detto prima di essere il padre, poi lo zio, poi: “Sono un amico di famiglia, abito in Italia e sono andato a prendere il bambino dai suoi genitori che erano in Grecia”. E ha spiegato: “Era diretto in Germania da alcuni parenti”. Quindi è stato messo agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante delle condizioni degradanti.
Quanto al piccolo Assim, è finito in una casa famiglia allargata dove convivono otto persone fra bambini, adolescenti e uomini e nei prossimi giorni sarà affidato a una coppia di Venezia finchè, tra qualche mese, il giudice non deciderà che farne. Finché cioè non avrà accertato il perché Assim stava in una valigia, chi è veramente l’uomo che lo stava trasportando, dove stavano andando.

(Fonte: www.blitzquotidiano.it)

giovedì 20 dicembre 2012

BARDATI...SUI BANCHI DI SCUOLA.



AL POSTO DI BANDIRE LE ARMI,
IL BUSINESS NON SI FERMA MAI.
 
A POCHI GIORNI DALLA STRAGE A NEWTOWN C'E' GIA' CHI HA PENSATO BENE DI FORNIRE TUTTO L'EQUIPAGGIAMENTO PER ANDARE UN PO' PIU' "TRANQUILLI" A SCUOLA...
 
E NON SONO NE' QUADERNI, NE' MATITE E NEANCHE COLORI.
 
MA COME CRESCERANNO QUESTI BAMBINI???
CONDIZIONATI DA PAURE E FOBIE??
 
DI CERTO NON E' UN BUON INSEGNAMENTO
 
 
 
 
In vendita zaini e giubbotti anti-proiettile per proteggersi dopo la strage nella scuola a Newtown. Ed ecco che diverse società americane hanno creato giubbotti anti-proiettile, zainetti speciali e piastre leggere studiati per i bambini. Una realtà che viene raccontata sul sito Mother Jones.
L’Amendement II ha una linea di zaini composta da tre modelli. Il primo con colori tradizionali, il secondo con soggetti ispirati ai personaggi di Disney e un terzo dedicato a Avengers. I titolari della ditta sostengono che dopo la strage di Newtown le richieste sono aumentate in modo sensibile. Ogni zaino costa sui 300 dollari. Con 499 dollari si può acquistare un giubbotto antiproiettile per bambini.
Altre case, come la Bullet Blocker, prevedono anche offerte in occasione del Natale. E per chi non volesse spendere troppo, ci sono anche delle piastre leggere, da 170 dollari, che possono essere infilate in qualsiasi tipo di borsa o cartella.
Derek Williams, presidente dell’Amendement, ha rivelato che da venerdì scorso, dopo la tragedia del Connecticut, l’azienda ha registrato un boom di vendite. Williams, tuttavia, sottolinea che si tratta di “soluzioni d’emergenza”, che non vogliono e non devono sminuire il delicato problema delle armi in America.
 
 
(Fonte: corriere.it)
 
 
 

mercoledì 19 dicembre 2012

MAYA E MASS MEDIA...SCONVOLGERE LE MENTI


PURTROPPO VISTO CHE DI QUESTI TEMPI MOLTI CREDONO A TUTTO E, VISTO L'AVVICINARSI DI QUELLA DATA FATIDICA CHE DA TROPPO TEMPO TV, INTERNET, GIORNALI RIPETONO OSSESSIVAMENTE DA PARECCHI MESI, C'E' CHI HA CERCATO DI ANTICIPARE QUELLA DATA PER FARLA FINITA...
 
PECCATO CHE A CERCARE DI
FARLA FINITA NON ERA LUI...
MA COME SEMPRE INNOCENTI VITTIME !!! 

CERTE NOTIZIE DOVREBBERO TENERSELE PER LORO....
 
 
 



Venerdì, secondo la profezia dei Maya, dovrebbe essere l'ultimo giorno di vita sulla terra e a pochissimi giorni dalla data stabilita. il 21 dicembre, continua a giungere da tutto il mondo una pioggia di notizie. E non si tratta sempre di riti scaramantici a feste.
L'effetto della profezia è capace di sconvolgere anche le menti più fragili. L'uomo che venerdì in Cina ha accoltellato 23 bambini di una scuola elementare ha agito sotto l'influenza delle voci sulla fine del mondo legate alla profezia Maya. Lo ha dichiarato oggi la polizia locale. I piccoli, di eta' fra i sei e i 12 anni, hanno riportato ferite al volto e alle mani e sono ricoverati in ospedale.
I fatti sono avvenuti venerdi' nel villaggio di Chenpeng della provincia cinese di Henan. Min Yongjun, 36 anni, si e' recato nella casa di un'anziana donna e l'ha accoltellata, poi si e' diretto nella vicina scuola elementare. Qui ha cominciato a colpire i bambini fino a quando gli insegnanti non lo hanno fermato. "Volevo anticipare la fine per quei bimbi innocenti", ha dichiarato agli inquirenti stupiti

(Fonte: blizquotidiano.it)


ULTERIORE NOTIZIA

IN ARGENTINA IN  CIMA AD UNA COLLINA MOLTE PERSONE VOGLIONO RIUNIRSI PER UN "SUICIDIO COLLETTIVO"... http://www.leggo.it/zoom/profezia_maya_panico_in_argentina_suicidi_collettivi_per_la_fine_del_mondo/notizie/207548.shtml

martedì 18 dicembre 2012

IL DURO MESTIERE DEI GENITORI...


OGGI GIORNO E' SEMPRE PIU' DIFFICILE FARE IL GENITORE, MA CON LA COSTANZE E LA DETERMINAZIONE, INSEGNANDO DETERMINATI VALORI AI PROPRI FIGLI, SI SPERA DI ARRIVARE, CON ENORMI SACRIFICI, A DEI RISULTATI...



Mio caro bimbo, sono le due di notte e ti sento muovere nel tuo lettino. Mi chino su di te, ti scosto un po’ il lenzuolo, forse hai caldo. È il periodo più difficile della mia vita. Dopo un po’ sento che ti riaddormenti, pacifico e beato. Mi stendo un po’ sul divano, provo a riposare, magari riesco ad addormentarmi anch’io, ma la nausea e il senso di vomito non mi danno tregua. Non posso lamentarmi troppo, so che la chemio non è indolore. All’inizio avrei fatto la firma perché dopo ogni seduta il malessere non era così doloroso, ma purtroppo questa volta le complicazioni sono state parecchie e ogni volta è peggio della precedente. Mentre provo a chiudere gli occhi per un po’ di calma, mi vengono strani pensieri e l’immaginazione galoppa. Mi vedo fra una decina di anni, sempre a quest’ora e su questo divano, ma tu non sei nel tuo lettino, addormentato e al sicuro fra le pareti di casa. Probabilmente sarai in giro con gli amici, in discoteca, in un bar e comunque su una strada. Forse avrai un motorino tuo o sarai salito in macchina con qualcuno. Caro figlio, una madre che ti ha custodito in grembo per tanti mesi, che ti ha nutrito, parlato, ha sentito i tuoi calci, i tuoi movimenti, è legata a te non solo dal cordone ombelicale ma da un sentimento così profondo e viscerale che vorrebbe proteggerti ogni istante della tua vita. Al momento di metterti al mondo il dolore è talmente forte che ti sembra di non farcela: e poi finalmente eccoti, bello e sano, e il dolore passa, poco a poco. Metterti al mondo è stato un dono che ti ho fatto: ti ho dato la vita. Da piccolo non te ne rendi conto, e noi adulti abbiamo paura perché il mondo che ti stiamo dando non è né pulito né sano, ma tu sei vivo, respiri, puoi vedere la natura, sentirla. Ma quando sei «grande» non ti fermi a pensare a quello che puoi fare, che puoi essere, diventare. E la vita, quel prezioso dono che credevo di averti dato, per te diventa un gioco. E allora mi chiedo a cosa è servito proteggerti tutti questi anni se appena sei libero di muoverti da solo cerchi di giocartela correndo in moto, in macchina, bevendo o sniffando. Cari figli, il mio è un appello a nome di tutte le mamme e di tutti i genitori, di coloro che vi crescono con sacrificio e amore e vi «stressano» perché stiate attenti ai pericoli di questo mondo. La vostra giovane età è la più bella, se vissuta con attenzione e senza pretendere emozioni impossibili e dannose. Provate a chiedervi cosa significa in piena notte aprire la porta al dolore, alla morte che ha preso fra le braccia una giovane vita. Tante parole si sprecano per lenire un po’ il dolore, ma la scintilla negli occhi di un padre o di una madre è ormai spenta, il loro sorriso sarà sempre velato di tristezza. E al funerale del vostro amico piangete disperati e vi specchiate negli occhi straziati e gonfi dei suoi genitori: la loro vita è distrutta, non passerà giorno senza dolore per quel figlio sottoterra. Allora vi chiedo, provate ad immaginare gli occhi dei vostri genitori con la stessa sofferenza e strazio. Se amate le persone che vi hanno dato la vita, proteggetela con tenacia, non barattatela per un po’ di adrenalina, non inseguite il mondo pazzo che vi offre chimere e vi lascia vuoti, quando non vi lascia senza vita. Cari figli, vi sembra che i genitori non vi capiscono e questa società vi spinge a prendervi tutto, subito e senza voltarvi indietro, vi sprona e vi spreme senza che vi rendiate conto che chi paga siete voi, solo voi. Vi viene urlato che per divertirsi serve sballarsi, fumare qualcosa altrimenti non sei «in», per dimostrare coraggio devi correre… ma se va male dimostri solo che il tuo corpo è un involucro meraviglioso, ma dopo una sbandata non esci indenne dall’auto come i protagonisti dei film, a te basta centrare un albero e il tuo cuore cede all’istante. E quanto vi «rompiamo» con i nostri «quando eravamo giovani noi», ma purtroppo è la verità: quei tempi erano permeati di semplicità, di rispetto per gli altri e di buona educazione e ora siamo senza parole quando sappiamo che i ragazzini fumano già alle medie, che vi impasticcate perché altrimenti non sentite la vera musica, che offrite i vostri corpi perché «è bene fare esperienze». Quando ci guardate con quegli occhi spenti, che hanno già visto troppo, quando ci gridate «è un mio diritto!» ci sentiamo impotenti. Questo mondo vi riempie di messaggi forti e pieni di illusioni, ma alla fine di una strada percorsa ai 150 km all’ora ci siete solo voi, agonizzanti mentre invocate papà e mamma, perché vorreste che l’orologio tornasse indietro nel tempo, perché in quell’ultimo istante vi siete resi conto di quello che vale la vostra vita. Caro figlio, perdonami se non sarò capace di insegnarti che l’amore non è solo sesso, ma è sorridere davanti all’alba, emozionarsi per la natura, godere di cose semplici, banali, ma che ti fanno crescere con qualcosa di buono dentro. Sarà che in questo momento l’impatto con la malattia mi fa tremare al pensiero che potrei non vederti crescere, che vorrei spiegarti tante cose sulla vita, così che tu la possa amare in tutte le sue forme, quando sei giù e quando le cose vanno bene. È difficile portare avanti dei valori sani in questa società che ti marchia come «bigotto» se non ti adegui al suo passo. Caro figlio, ora torno a letto e spero di dormire, e nel corso dei prossimi anni se potrò viverli con te cercherò di insegnarti ad amare con semplicità la vita, la tua e quella degli altri, perché non sempre la fortuna ci dà due possibilità.
Mamma Lucia di Pergine

(Fonte: web http://forum.la7.it/viewtopic.php?f=4&t=1371373&start=710)

lunedì 17 dicembre 2012

LA STORIA DEL BARATTOLO...FILOSOFIA DI VITA



BUONA LETTURA...



Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti a lui alcuni oggetti. Quando la lezione cominciò, senza dire una parola, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo iniziò riempire di palline da golf. Quindi egli chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi hanno convenuto che lo era.

Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li versò nel vaso, lo scosse leggermente, i ciottoli rotolarono negli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi dissero che lo era.

Il professore prese una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto. Naturalmente, la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno. Gli studenti risposero con un unanime 'si'.

Il professore estrasse quindi due birre da sotto il tavolo e versò l'intero contenuto nel barattolo, effettivamente si riempirono gli spazi vuoti. Gli studenti iniziarono a ridere ..

'Ora', disse il professore non appena svanirono le risate 'Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni preferite - e se tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita sarebbe ancora piena. I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la macchina.. La sabbia è tutto il resto - le piccole cose.

'Se mettete la sabbia nel barattolo per prima,' ha continuato, 'non c'è spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso vale per la vita.

Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose che sono importanti per voi.

Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità.

Trascorrere del tempo con i vostri bambini. Trascorrere del tempo con i tuoi genitori. Visita i nonni. Prendete il vostro coniuge a portatelo a cena fuori. Gioca un altro 18 anni. Ci sarà sempre tempo per pulire la casa e falciare il prato.

Prenditi cura delle palle da golf prima - le cose che veramente contano. Stabilisci le tue priorità. Il resto è solo sabbia.

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise e disse: 'Sono contento che hai chiesto.' Le birre dimostrano che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, c'è sempre spazio per un paio di birre con un amico.

(Fonte: pensieriparole.it)

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