venerdì 3 agosto 2012

POSSIAMO GIOCARE??



BELLI E CATTIVI:


ALLARME PER I GIOCHI PERICOLOSI


Viviamo circondati da assassini macherati da oggetti comuni, bambole, scarpe, monopattini, magliette con inchiostri velenosi...


"Duckess sembra il più innocuo dei giocattoli, è una papera gialla dalla bocca rossa, morbida e col sorriso contagioso, se la stringi ti regala anche uno starnazzo allegro. Farebbe la gioia di ogni bambino, se non fosse che per renderla così morbida qualche disgraziato ha usato una dose esagerata di ftalati, composto chimico che serve per aumentare la flessibilità delle materie plastiche e non solo. E’ stato provato che un’elevata esposizione alla sostanza genera complicazioni per fegato, reni e polmoni. In altre parole, Duckess può uccidere.

Un quarto dei prodotti a rischio è rappresentato da giocattoli, in genere fatti in Oriente, mentre la metà dei generi taroccati sequestrati nel 2011 è «made in China». I porti sono un colabrodo, vale per Rotterdam con per Napoli. I controlli sono stati rafforzati, i sequestri impazzano, eppure passa di tutto e di più.

Le statistiche rivelano che, nel 2009, i bambini costretti a cure sanitarie per colpa di giocattoli e articoli per infanti sono stati 180 mila. E’ una casistica da brividi. Gli eventi più comuni sono l’ingerimento di piccole parti di plastica che possono provocare il soffocamento. E’ stato poi vietato l’inserimento di pupazzi o figure in confezioni di cibo senza un apposito involucro che li renda visibili. Sono state regolate le vernici e le sostanze che partecipano al processo produttivo. Esistono insomma precisi criteri di sicurezza: purtroppo, la cronaca racconta di fasciatoi e seggiolini fuori norma che intrappolano i bimbi mettendone la vita a repentaglio.

 

Comprate solo nei negozi e siti web di fiducia e di «leggere attentamente le avvertenze», il che sembra banale, «ma purtroppo la si fa molto meno di quanto non si creda». In questa stagione estiva si invoca attenzione con le ciambelle e i salvagente, per ricordare che in generale non sono reali strumenti di protezione e che alcuni sono da evitare: possono intrappolare i bimbi e farli cappottare in un attimo.

 

Necessari sono la sorveglianza del mercato, la distruzione dei giocattoli rischiosi, la lotta al contrabbando. Insidia, questa, che non va oltre i minori. Hanno sequestrato in Italia un paio di pantofole cinesi. Non belle, a dir la verità, ma a buon mercato. S’è scoperto che contenevano oltre dieci volte la quantità massima di cromo esavalente tollerata dalle norme comunitarie. E’ una sostanza che provoca allergie e il cancro, e che in Europa è illegale. Arriva coi prodotti contraffatti. Troppi ancora. E troppo pericolosi

(Fonte: http://www3.lastampa.it/mamme/articolo/lstp/464404/)

giovedì 2 agosto 2012

...SULLA NOSTRA PELLE!!

 

2 Agosto 2012

Brescia, sequestrate 700mila
merendine scadute e mal conservate


Quello che mi fa rabbia (e chissà quante volte non ci dicono niente)  è lucrare sulla vita delle persone e principalmente dei bambini...

e poi vorrei che i mezzi di informazione almeno scrivessero il nome dell'azienda e di tutta la sua filiera in modo da metterci a conoscenza chi sono questi "assassini"

Leggiamo attentamente le etichette anche quello scritto in piccolo e informiamoci    (...oggi non ci sono scuse!) 

...e se posso darVi un consiglio...         facciamoci i dolci in casa!!

Settecentomila croissant e merendine in pessimo stato di conservazione, alcune scadute e/o tenute in magazzino da mesi e già respinte da un Paese estero. È quanto hanno scoperto e sequestrato i Nas di Brescia nel magazzino di un'azienda di prodotti dolciari (Nome e cognome sarebbe opportuno citarlo)

La merce, rilevano i militari, era potenzialmente in grado di provocare danni alla salute del consumatore. Il Nucleo lombardo, in collaborazione con personale della locale Asl, ha individuato un magazzino alimentare, ricavato in un capannone industriale completamente abusivo. Nel magazzino un'azienda operante nel settore dei prodotti dolciari aveva stoccato le merendine confezionate (per un peso totale di oltre 20 tonnellate), detenuti in pessimo stato di conservazione.

I prodotti, parte dei quali scaduti, erano accatastati alla rinfusa con imballaggi, materiali in disuso ed attrezzature meccaniche, all'interno di una struttura priva di protezione contro l'ingresso di animali infestanti, soggetta a forti sbalzi termici e con il tetto in Eternit in parte mancante. Dai primi accertamenti i Nas hanno appurato che parte della merce, stoccata nel magazzino ormai da alcuni mesi, era costituita da merendine già inviate all'estero e respinte perché non conformi alla normativa del paese destinatario.
L'operazione ha consentito ai carabinieri del Nas di Brescia ed all'Asl di sequestrare l'intero stock, del valore di circa 700mila euro, e di denunciare il titolare dell'azienda dolciaria per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Ulteriori indagini sono in corso per accertare la provenienza e la destinazione dei prodotti dolciari.

(Fonte: www.lastampa.it)

martedì 31 luglio 2012

TROPPI DONI...CATTIVI REGALI



LA QUANTITA' NON E'
MISURA DELL'AFFETTO

RICEVERE TROPPI REGALI DISORIENTA IL BAMBINO CHE NON SA PIÙ QUALI VALORIZZARE. 

LA DISPONIBILITA' DEI GENITORI, DEI PARENTI E DEGLI AMICI A RIEMPIRE IL PICCOLO DI DONI DOVREBBE TENERE CONTO DELLE SUE ESIGENZE, PER NON FAVORIRE LO SVILUPPO DI CONVINZIONI E ABITUDINI POCO EDUCATIVE E, ALLA LUNGA, FRUSTRANTI.

.
Troppe volte i doni che i bambini ricevono sono poco adatti alla loro età, o scelti senza tenere conto delle loro esigenze. Ma, se molte riflessioni valgono per tutti i bambini, ce ne sono alcune relative ai ragazzini che hanno i genitori separati, bimbi più più esposti al rischio di ricevere una dose doppia di regali. In realtà, questa valanga di giochi è un modo per ricucire ferite emotive ancora aperte. Nell' intensità e nel numero di regali che arrivano dai genitori non conviventi affiora il tentativo di un genitore di primeggiare sull' altro.
I genitori, nonnni e amici dovrebbero tenere presente che i doni siano uno spazio che significhi calore e raccoglimento. E' un modo per far capire ai figli l' importanza del dono e tutti i significati che esprime; la capacità di donare. Apriamo i doni con loro, fantasticando momenti di condivisione di questi. E' un modo per farli sentire protagonisti, per valorizzare gli oggetti che ricevono e potenziarne l' importanza nel presente e nel futuro. Valorizziamo l' affetto che sottende un dono, anche quando non gradito. Sperimentiamo con loro la scoperta dei doni meno attesi, come aiuto ad un apertura mentale, alla fantasia e alla creatività. Proviamo a giocare con coinvolgimento al gioco scelto e nei momenti che loro hanno programmato, li gratificherà e li farà sentire veramente protagonisti della situazione.            .
Il problema dei troppi regali rischiano di far perdere ai doni il loro valore magico di rinnovamento. Un valore che i bambini percepiscono istintivamente.
Ricevere tanti regali favorisce la convinzione che si possa avere tutto ciò che si desidera facilmente e senza sforzi. Questa inopportuna convinzione finisce poi col rischio di minare il delicato equilibrio psicologico del bambini. Acquisire questo modello di pensiero significa, infatti, ritrovarsi impreparati di fronte alle frustrazioni, alle rinunce, che presto o tardi nella vita si rendono necessarie.      
Il bambino è poi portato a credere che l' abbondanza di giochi sia l' attestazione tangibile dell' amore che gli viene riservato o dell' importanza che gli viene riconosciuta.
Ma l' amore dei genitori non può e non deve essere testimoniato dal numero di giochi che il bambino riceve. Altrimenti, si corre il rischio che, un giorno, venendo meno, per una ragione o per l' altra, le attenzioni materiali, il bambino si senta "rifiutato" o "meno amato" dai genitori. Va ricordato anche che, per alcune famiglie, i regali costituiscono il "premio" o la ricompensa per i meriti scolastici del bambino. Questo binomio "meriti" e numero di regali è poco educativo, contrariamente a quello che si potrebbe pensare. Non va dimenticato che i doni sono "gratuiti", non sono un pagamento; sono un messaggio diretto al bambino per abituarlo a donare e a ricevere.     
Un altro aspetto da non trascurare è l' effetto che i giochi hanno sulla psiche del bambino: se i giocattoli sono tanti è difficile per il piccolo instaurare un rapporto privilegiato con il singolo gioco, sviluppare processi creativi, sfruttare al meglio le sue potenzialità. La presenza di troppi giochi impedisce questa "relazione" e impoverisce i processi che ne derivano, limitando la creatività del bambino.   
(Fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2002/dicembre/22/Troppi_doni_cattivo_regalo_cs_0_0212221303.shtm
l)
#end

lunedì 30 luglio 2012

UNA VACANZA SICURA

 

E... ALLORA BUON VIAGGIO !!



Ogni bambino dev'essere coinvolto nell`organizzazione del viaggio, farli sentire sempre a casa portando alcuni dei loro giochi e pupazzi preferiti, dare loro la possibilità di scegliere il da farsi, di tanto in tanto, anche se il viaggio è già programmato fin nei dettagli e non dimenticare la giusta profilassi vaccinale nel caso in cui la meta della vacanza sia un posto esotico: sono solo alcune delle accortezze che si devono utilizzare per portare in vacanza i bambini felici contenti, per il benessere di tutta la famiglia.
Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo aumento del numero di viaggi, anche verso destinazioni lontane, che coinvolgono tutti i componenti il nucleo familiare, compresi bambini molto piccoli.

C`è inoltre la sempre crescente necessità di un ricongiungimento familiare da parte di persone straniere, immigrate in Italia, che di tanto in tanto, e spesso anche per lunghi periodi, fanno ritorno nel proprio paese di origine portando con sé bambini di ogni età.
 Molto importante risulta quindi un adeguato colloquio preliminare con il pediatra o con lo specialista infettivologo per stabilire, quando necessario, le vaccinazioni da effettuare e i corretti farmaci da portare con sé per prestare i primi soccorsi ai più piccoli.
Tutte valutazioni che necessitano della conoscenza del paese di destinazione, dell`età e delle condizioni sanitarie dei piccoli pazienti, ricordando che alcune vaccinazioni o profilassi devono essere effettuate anche alcuni mesi prima per permettere ai più giovani di risultare immuni già al momento della partenza.
Ecco un breve promemoria per una vacanza sana e rilassante in compagnia dei bambini:



1) Se l`età lo consente coinvolgete i vostri bambini nell`organizzazione del viaggio fin dalle prime fasi, mostrando loro i posti che visiterete e cercando di renderli il più interessanti possibile, così che aumenti il loro desiderio di partire e di partecipare al viaggio in maniera positiva e collaborativa;
2) Se viaggiate in aereo, il momento del decollo e dell`atterraggio potrebbero risultare i più fastidiosi, soprattutto se i vostri bambini soffrono di otite o catarro tubarico. Ai più piccoli date da bere con il biberon durante queste due manovre, a quelli più grandi offrite invece una gomma da masticare per tutto il tempo delle manovre;
3) Non dimenticate di portare con voi tutti quegli oggetti (giocattoli, peluches, copertine, cassette con le musiche preferite, carta per disegnare ecc.) che sono particolarmente cari ai vostri bambini e che li aiuteranno a sentirsi più rilassati;
4) Siate flessibili, un buon programma di viaggio è importante per una bella vacanza ma è necessario adattarsi di volta in volta anche a quello che i bambini desiderano fare; inserite nel programma anche alcune soste o “momenti” quali una semplice corsa in un prato o una visita a qualche parco divertimenti;
5) Prima e durante il viaggio è importante offrire cibi leggeri, digeribili e soprattutto in dosi contenute, privilegiando pasti piccoli e frequenti ed evitando condimenti, cibi grassi o fritti, per ridurre il rischio di cinetosi (mal di moto);
6) È molto importante garantire un adeguato apporto di liquidi per mantenere una buona idratazione: il caldo e l`aria condizionata aumentano la quantità di liquidi persi attraverso sudorazione e traspirazione ed è dunque importante aumentarne la quantità introdotta. Acqua minerale, tè o succhi di frutta diluiti, dissetano e reintegrano i sali minerali senza appesantire con troppe calorie. Le bevande non dovranno mai essere troppo fredde per evitare il rischio congestione: se il vostro bambino è abituato a bere utilizzando il biberon o un particolare bicchiere non dimenticate di portarlo con voi;
7) Mettetevi in viaggio con una con una scorta di piccoli snack: biscotti, cracker, piccoli panini e omogeneizzati così da poter essere autonomi per alcune ore;
8) Per i più piccoli ricordatevi un cambio adeguato di pannolini e vestiti confortevoli e per chi viaggia in aereo anche una copertina (a bordo l´aria condizionata è spesso troppo fredda);
9) Ricordate sempre le fondamentali misure di igiene: non dimenticate dunque di avere con voi salviettine umide e gel disinfettante per le mani, fazzolettini, bicchieri monouso e copriwater di carta; 10) Portate sempre con voi una farmacia da viaggio che contenga almeno un termometro, cerotti e disinfettanti per la cute, disinfettante per ciucci e biberon, paracetamolo per la febbre, fermenti lattici, soluzioni reidratanti orali, un antibiotico a largo spettro che non richieda di essere conservato in frigorifero una volta ricostituito e una soluzione fisiologica. È inoltre di fondamentale importanza non dimenticare mai creme solari ad alta protezione, cappellino e occhiali da sole, una pomata per eventuali scottature e un collirio;
11) Informatevi accuratamente se il luogo di vacanza prescelto richiede determinate vaccinazioni o profilassi (es. profilassi malarica); in tal caso informatevi per tempo rispetto al tipo di vaccino o profilassi necessaria (il farmaco e la modalità di somministrazione possono infatti variare in base all`età) e alle tempistiche;
12) Ricordare sempre che le più frequenti forme di “diarrea del viaggiatore” possono essere prevenute evitando l`assunzione di cibi poco cotti, frutta che non si possa sbucciare e verdura cruda, salse fatte in casa, dolci e budini di produzione artigianale, ghiaccio e acqua non imbottigliata o ben sigillata.

(Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/7870-bambini-in-vacanza-i-consigli-dei-pediatri-per-ferie-tranquille?refresh_ce)

domenica 29 luglio 2012

STOP NASCITE

 

Una domanda mi viene spontanea quando leggo queste notizie di diminuzione delle nascite ed è questa: ai tempi dei miei nonni si era letteramente poveri, lavorava solo il papà (mentre la mamma giustamente accudiva i figli) e si facevano 9-10 figli....oggi, invece sembra abbiamo troppo e tutto, si lavora in due...e non si riesce ad avere neanche un figlio...

Di chi è la colpa??? Non riesco a darmi spiegazioni..

Nascite in Italia, 15mila bambini in meno

Nascite in Italia

In Italia nascono sempre meno bambini e si diventa mamma in età sempre più matura. Si contano 15mila neonati in meno in solo due anni. Si è allora improvvisamente stoppata quella lenta, ma progressiva ripresa della natalità, che si era invece registrata a partire dall’anno 1995, l’anno in cui si verificò i minimo storico delle nascite: 526.064 nati.

Ma, comunque sia, i bambini italiani hanno mamme sempre più vecchie. Le donne diventano, infatti, madri ad età sempre più mature: più del 6 per cento dei neonati ha una mamma con almeno 40 anni, mentre non si arresta la diminuzione dei nati da madri che hanno meno di 25 anni (rappresentano l’11,1% del totale). E arrivano sempre più figli fuori dal matrimonio e sono in continuo aumento in Italia i bambini nati da genitori che non sono sposati: nel 2010 sono oltre 134 mila (il 23,6% a livello medio nazionale). Al Centro-nord, in particolare, i nati da genitori non coniugati sono circa uno su quattro e arrivano a sfiorare il 30 per cento in molte regioni. Il numero medio di figli per donna fa registrare una battuta d’arresto negli ultimi due anni rispetto al lento, ma progressivo, recupero che si era registrato a iniziare dalla metà degli anni Novanta. Le donne che vivono in Italia hanno in media 1,41 figli, con valori pari a 1,31 figli per le cittadine italiane e a 2,23 per quelle straniere.

(Fonte: http://www.ultimaora.net/notizie-cronaca/nascite-in-italia-15mila-bambini-in-meno.html)

sabato 28 luglio 2012

MOTIVI DELLA FELICITA'

I bambini sono felici quando s'incantano, ridono, giocano, esplorano e esultano di fronte al loro piatto preferito...e lasciamoli ridere!


Quando i nostri figli sono veramente felici?

 Difficile dirlo, perché noi stessi siamo sempre meno consapevoli delle nostre gioie e perdiamo sempre di più la capacità di accogliere l'incanto delle piccole cose. I ritmi, i doveri della società, il linguaggio "adulto" che ci portiamo dietro ci fanno giudicare i nostri figli secondo uno sguardo adulto.
Come possiamo allora riconoscere davvero la felicità nei bambini, magari nei nostri figlii?


I bambini sono felici quando...si incantano

Uno dei primi segnali per vedere se tuo figlio è un bambino felice è il fatto che s'incanta spesso. "Incanto" è una parola che viene di frequente usata nelle favole. Ha in sé il valore di "perdersi" altrove e di rimanere attaccato a qualcosa che ci lascia senza parole. I bambini sono più bravi di tutti ad incantarsi e questo è proprio il primo sintomo di felicità. Negli adulti questo accade ancora nella prima fase dell'innamoramento quando il mondo "cambia" e la persona che ci ha catturato appare come qualcosa di straordinario.

I bambini sono felici quando...non seguono l'orologio

Altro elemento da tenere presente è che i bambini stanno bene se "non hanno l'orologio". Noi adulti impostiamo la nostra giornata su obiettivi e ritmi ben precisi. Per i nostri bambini non è così: per loro perdersi significa entrare nella loro dimensione che è quella del gioco. Quando li vediamo "altrove" sta succedendo una magia: mai disturbarli, mai infrangere il loro "esplorare" perché quello che stanno intraprendendo è già il viaggio della felicità.

I bambini sono felici quando...giocano tanto

Proprio il momento del gioco è il terzo punto fondamentale per capire se nostro figlio è felice. Questo è uno dei pochi contesti dove spontaneità e incanto si fondono senza interruzioni e in questo spazio si costruiscono benessere e felicità. Quindi è importante osservare se il vostro piccolo gioca tanto perché significa che è felice.

I bambini sono felici quando...ridono senza motivo

Altro indicatore della felicità dei nostri figli è il loro sorriso. I sorrisi dei nostri bambini nascono e muoiono in un secondo, arrivano magari dopo pianti disperati e senza niente che li abbia provocati, oppure nascono per quelle piccole cose che a noi adulti sembrano "normali". Sapere che nostro figlio ride spesso può essere una buona garanzia della sua gioia.

I bambini sono felici quando...sono curiosi

Altro aspetto da non sottovalutare è la curiosità: è buon segno infatti se i bambini fanno tante domande, se esplorano qualsiasi anfratto della casa, si arrampicano e vanno nei luoghi più impensabili. I bambini felici sono curiosi e sono sempre guidati da un'anima pronta alla felicità.

(Fonte: http://www.riza.it/figli-felici/crescita-e-sviluppo/2346/quando-i-bambini-sono-felici.html)
 

venerdì 27 luglio 2012

SENZA UN'ANIMA!!

 

 

Luglio 2012

NON VOGLIO CHE SI ARRIVI A TANTO PER IL "DIO DENARO"...HANNO BISOGNO ANCHE LORO DI CAREZZE, BACI E ABBRACCI...


MA UCCIDEREI CHI FA QUESTE COSE E CHI LI ACQUISTA SENZA UN'ANIMA!!


Cina, è record di bambini rapiti.

Per ritrovarli i genitori preferiscono il web alla polizia

 
Oltre 800 persone arrestate per traffico di bambini in 15 province. Le cifre del traffico di bambini in Cina sono da capogiro. Solo l’anno scorso ne sono stati ritrovati ottomila e i prezzi di mercato vanno dai quasi 4mila euro per una bambina agli oltre 10mila per un maschietto. Il regime si vanta dei buoni risultati ottenuti nella lotta contro il fenomeno, ma in realtà più che alla polizia i genitori disperati ormai si rivolgono a internet, al sito baobeihuijia.com
Il sito cinese baobeihuijia.com

PECHINO– 802 persone arrestate per traffico di bambini in 15 province; 181 bambini ritrovati. Le cifre del traffico di infanti in Cina sono da capogiro. Solo l’anno scorso le autorità ne hanno ritrovati 8mila, scoprendo “prezzi di mercato” che variano dai 30mila yuan (quasi 4mila euro) per una bambina agli 80mila (oltre 10mila euro) per un maschietto. Conseguenza di povertà, politica del figlio unico, mancanza di una corretta giurisdizione sulle adozioni e una civiltà rurale ancora troppo legata alla supremazia dell’erede maschio. Le autorità continuano a celebrare a reti unificate il successo dell’operazione, ma i 181 bambini ritrovati sono solo la punta di un iceberg fatto di rapimenti e traffico di esseri umani.
Non esistono precise statistiche ufficiali, ma è lo stesso governo cinese a dichiarare che il problema esiste almeno dagli anni Ottanta e che sono quasi 10mila all’anno i bambini rapiti. Il Dipartimento di Dtato americano pensa che la cifra sia approssimativamente il doppio, mentre alcune associazioni e gruppi di studio indipendenti parlano addirittura di 50mila bambini “scomparsi”; oltre quattromila ogni mese per intendersi. Stime difficili da ricostruire, perché l’Ufficio per la pubblica sicurezza riporta solo i casi sotto la sua giurisdizione, ovvero quelli in cui c’è la prova del reato. E non è sempre facile provare che un bambino sia stato rapito e non sia piuttosto disperso, scappato via seguendo una farfalla o un pallone, e finito chissà dove. E le persone scomparse non sono conteggiate nelle statistiche ufficiali.

Il traffico

Sono bambini che difficilmente rivedranno i genitori. A differenza di quanto succede da noi, nella maggior parte dei casi saranno venduti. Spesso con la complicità delle autorità e grazie a una rete, attiva su tutto l’immenso territorio della Repubblica popolare, che intreccia malaffare, corruzione, crimine, povertà, diseguaglianze economiche e sociali e li cementa attraverso sentimenti forti e contrastanti come la disperazione e la speranza. Secondo quanto dichiarato dalle forze dell’ordine e riportato dall’agenzia di stampa Xinhua, la rete di trafficanti appena scoperta agiva grazie alla complicità di due funzionari che segnalavano a famiglie benestanti la possibilità di acquistare bambini da donne indigenti.

Sulle cifre, è difficile trovare uno standard. Xue Xinran, giornalista, autrice di numerosi libri (di cui editi in Italia: La metà dimenticata, 2002; Le figlie perdute della Cina, 2011; Le testimoni silenziose, 2012) e fondatrice dell’organizzazione di beneficenza The Mother Bridge of Love che si impegna a costruire un ponte che aiuti i bambini cinesi adottati in Occidente a riconciliarsi con la loro cultura di origine, ha dedicato tutta la sua vita alle problematiche legate alle donne, alle madri e ai bambini adottati. Ci racconta che, cinque anni fa, quando ha condotto la sua ultima ricerca su campo, «un bambino valeva tra i 20mila e i 50mila yuan. Sicuramente oggi i prezzi sono aumentanti, ma sono convinta che nelle campagne si possa ancora pensare di acquistare un figlio per poche migliaia di yuan, tanto più se è una femmina».
(Fonte: http://www.linkiesta.it/baobeihuijia)
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